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Mourinho questa volta è caduto nella trappola meschina tesagli dalla stampa

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Non mi piace ‘cavalcare la notizia’, lo trovo squallido e meschino, ma siccome avevo cominciato un discorso, la completezza mi impone di chiuderlo. E così, dopo le parole di José Mourinho che avevano come obiettivo Massimo Ambrosini, mi corre l’obbligo di riportare le parole di Massimo Ambrosini, che come obiettivo hanno José Mourinho.

Un gioco delle parti in cui, va detto, le due società milanesi, Inter e Milan, non sono volute entrare, lasciando ai singoli protagonisti della vicenda l’onore e l’onere, oltre che la responsabilità, delle frasi pronunciate.

Tutto era cominciato due giorni orsono, quando il centrocampista rossonero aveva parlato, in realtà, senza astio, della famosa espressione pronunciata dal tecnico interista ’sero tituli’: “Spero se ne possa pentire” aveva aggiunto. A Mourinho la cosa non era per niente piaciuta anche perché, va detto, in conferenza stampa i giornalisti avevano messo giù la cosa in chiave polemica.

Era inevitabile insomma una risposta piccata (“Ambrosini non ha la statura morale per parlare” aveva detto il tecnico relativamente al cartello ‘Lo scudetto mettilo nel c…’ sventolato dal rossonero il giorno dopo la conquista della Champions League ed evidentemente rivolto a ‘casa Inter’), che è arrivata a giro posta via internet in breve tempo.

Sul sito del Milan veniva infatti pubblicato un comunicato dal titolo ‘DICHIARAZIONE DI MASSIMO AMBROSINI’ (in maiuscolo).

Chiara la volontà del club di non volersi immischiare in una diatriba evidentemente di carattere personale: “Sono stupito e amareggiato di come l'uomo Mourinho” dice ‘Ambro’, “solitamente preciso nella comunicazione verbale, abbia potuto con così tanta superficialità commentare le mie dichiarazioni di ieri, che nei toni e nei contenuti non volevano in nessun modo essere polemiche né provocatorie, e non accetto assolutamente da parte dello stesso uomo lezioni di moralità quando, due giorni dopo l'episodio dello striscione, chiesi scusa ai calciatori e ai tifosi interisti.

Dimostrando quei valori morali che lui, con poca attenzione e scarsa conoscenza dei fatti, mette in dubbio. Massimo Ambrosini”. Tè, ciapa sü e porta a caa.

In realtà diciamo che Mourinho è caduto in una vera e propria trappola giornalistica della peggior specie. Evidente il fine, da parte della stampa, di ottenere una frase a effetto in un contesto in cui per altro le dichiarazioni del tecnico portoghese nei confronti dei ‘cugini’ siano state parecchio travisate dai giornali (almeno a me è parso molto meno velenoso di quanto i giornali non abbiano voluto dipingerlo).

L’allenatore dell’Inter ha abboccato piuttosto ingenuamente, dimostrando fra l’altro scarsa conoscenza della materia. Fermo restando che, per quanto riguarda l’episodio incriminato relativo al ‘caso Ambrosini’, fossi stato in lui avrei fatto qualcosa di più di quella ‘dichiarazione d’intenti’ che, nei confronti del popolo nerazzurro sarebbe dovuta valere come una sorta di ‘lettera di scuse’…

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