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Il Grande Sogno del Milano deve porre le basi per l'hockey di domani

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Mentre vedo scorrere le immagini su Sky e guardo i nomi dei giocatori stampati sulle spalle della casacca di gioco mi si inumidiscono gli occhi. Guarda Joe (Foglietta, ndr) con quel mezzo giro sui pattini prima di scendere all’ingaggio, guarda Sergei (Vostrikov, ndr) voltarsi per poi riprendere in velocità la posizione di difesa ma sempre pronto a ripartire in attacco.

L’All Stars Hockey Challenge è stato tutto questo, anche se ora non ho voglia di sciorinare nuovamente i tanti nomi incredibili che hanno preso parte a questa lodevolissima iniziativa che mi/ci ha fatto sognare riportandoci indietro nel passato. Negli altri articoli dedicati all’evento che trovate su Blogosfere potete leggere i roster delle quattro squadre di amici/rivali, grandi campioni dell’hockey italiano degli anni ’90, che si sono ritrovati 15 anni dopo per pestarsi di meno e divertirsi di più, loro e le migliaia di appassionati (l’iniziativa è stata un vero successo) che li hanno potuti apprezzare nelle varie tappe in cui si è snodato il torneo (Courmayeur, Milano, Varese e Bolzano, dove si sono anche disputate le finali, perché cosa credete, questa è gente che non scende ’mai’ sul ghiaccio solo per farsi ammirare…).

E così passiamo in breve a onorare il Milano (chiamatelo Saima, Rossoblu, Vipers, un po’ come volete…), che ha vinto la coppa ‘in carrozza’ passeggiando sulle avversarie: 7-2 ai ‘pari classe’ (ed età…) del Bolzano e 5-4 al Courmaosta nella splendida kermesse dell’Agorà, quindi un devastante 10-3 al Varese in una storica trasferta dal sapore antico al Palalbani, infine ancora un successo per 4-2 al Palaonda di Bolzano contro i biancorossi padroni di casa nella sfida che ha deciso la manifestazione, grazie alle reti di Vani, De Zordo, Bartolone e Priondolo (dell’immortale Topatigh la doppietta bolzanina).

Davvero tante le emozioni vissute, e alla fine vi si è aggiunta anche la soddisfazione per avervi affiancato diverse iniziative di beneficenza e solidarietà. Ma non solo: voci non controllate, ma soprattutto la consapevolezza delle ottime prestazioni sportive viste sul ghiaccio, hanno spinto qualcuno a vaticinare un prossimo ritorno di qualche ‘vecchietto’ all’hockey giocato, magari proprio alle latitudini italiche e milanesi in particolare, mentre un’altra possibilità, forse più realistica, parla di una replica nella prossima stagione, ma questa volta con l’aggiunta di un ‘pepatissimo’ derby Milano-Devils.

Una pubblicità insperata per un pubblico, che, ancora una volta, ha risposto ‘presente’ nei momenti che contano veramente.

Nota di chiusura con tirata d’orecchi: è stato bello aver visto quasi tremila spettatori all’Agorà per il Milano dei tempi che furono. Sarebbe però il caso di ricordare che raramente la quantità di spettatori che andava a vedere quest’anno il Milano Rossoblu superava il migliaio. Non è un po’ un controsenso?

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