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Lo scontro legale Inter-Mancini e quel "credo" che cambia le carte in tavola

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Tante vittorie, tre scudetti e molte gioie. Tutto nel cesso. Il rapporto tra Roberto Mancini e l'Inter è finito nel peggiore dei modi, senza nessun ringraziamento per il lavoro svolto da parte del club e con la grande voglia di battersi sul piano legale (foto Inter.it).

Da una parte c'è un tecnico che vuole la buonuscita di 50 milioni di euro, dall'altra Massimo Moratti che non vuole sborsare neanche un centesimo. Nel mezzo le dichiarazioni del Mancio appena dopo il triplice fischio del match con il Liverpool che sancì l'eliminazione dalla Champions League appena vinta dal Manchester Utd.

L'Inter è convinta che in pratica Mancini si sia dimesso con quelle dichiarazioni, ma c'è una parola di troppo nel breve discorso del tecnico jesino che potrebbe rovinare il piano nerazzurro.

La parola incriminata è "credo". Guardate il video che ho inserito nel post e ascoltate bene: "Nonostante io abbia un contrattto di 4 anni con l'Inter ancora – dice testualmente il Mancio – CREDO che per me questi saranno gli ultimi due mesi e mezzo da allenatore dell'Inter". Lui dice: "Credo". Aveva capito che Moratti voleva fargli le scarpe (lo dicevo già il 19 marzo).

Ora la guerra è in corso. Il muro Inter contro il tecnico e tutto il suo staff che battono cassa.

Vedremo chi ne uscirà vincitore. Intanto da Londra mi giunge una voce davvero divertente. Roman Abramovich vuole accordarsi con Mancini. Per lui è pronto un triennale principesco, ma la situazione è bloccata perché Roberto ha messo un "paletto" davvero particolare. Accetterà solo se il Chelsea (clausola da inserire nel contratto) non cederà nessun giocatore all'Inter fino al 2010. La nuova coppia Moratti-Mourinho ha già dei problemi da risolvere.

p.s.
Qui sotto il comunicato di Roberto Mancini: "Con riferimento al comunicato stampa dell'Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite.

Come allenatore ringrazio il Presidente Massimo Moratti, Gabriele Oriali e tutto lo staff che mi ha sostenuto, la squadra e soprattutto tutti i tifosi nerazzurri che mi hanno accompagnato per quattro anni di grandi successi e indimenticabili emozioni e per la stima e gratitudine che continuano a manifestarmi.
Roberto Mancini"
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(post tratto da Blogosfere Sport e Motori

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