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Inter, è quasi fatta

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Quindicesima affermazione interna su diciotto impegni per la capolista Inter che sconfiggendo per 2-1 il Cagliari a San Siro mantiene, a tre giornate dal termine del campionato, sei punti di vantaggio in classifica sulla Roma vittoriosa per 4-1 sul Torino.

L'avvio di gara si rivela particolarmente vivace. I nerazzurri vanno vicini al bersaglio con una girata di poco alta di Balotelli dal limite dell'area. Sul versante opposto Matri (3') approfitta solo parzialmente di un clamoroso sbandamento a livello difensivo dell'Inter: l'ex compagno di squadra di Balotelli al Lumezzane si presenta a tu per tu con Julio Cesar ma conclude a fil di palo. La concentrazione della formazione di Mancini appare lontana dal top: Matri al 5' e Acquafresca all'11' non riescono a sfruttare altre due interessanti situazioni createsi in area interista.

Le lamentele del tecnico jesino si fanno finalmente sentire sul complesso nerazzurro che, con il passare dei minuti, prende il sopravvento a centrocampo. Zanetti e Cambiasso vanno vicini all'1-0 che si materializza al 22' quando Cruz, facendosi beffe di Bianco, incorna in rete un bel traversone di Vieira.

Il Cagliari avrebbe subito l'opportunità per riportarsi in parità ma Matri, sottoporta, non è proprio in giornata e spedisce sul fondo un invitante centro dalla destra di Ferri.

Prima dell'intervallo Cambiasso sfiora il raddoppio con una potente conclusione che si perde non distante dai pali difesi da Capecchi.

In apertura di ripresa è di nuovo il Cagliari a rendersi pericoloso: Cambiasso al 49' si rende protagonista di un salvataggio sulla linea di porta su un tentativo effettuato da Jeda. Il caldo inizia a fasi sentire. Ad accusare maggiormente la stanchezza sono gli ospiti. Cruz, Balotelli e Suazo tengono sotto pressione Capecchi che all'82' si deve arrendere al colpo di testa vincente di Materazzi subentrato da pochi minuti a Stankovic.

In fase di recupero (91') il Cagliari accorcia le distanze con una battuta da fuori area di Biondini deviata da Burdisso. Il pubblico di fede nerazzurra segue con una certa apprensione le battute conclusive ma, al triplice fischio finale di Orsato, può esultare e guardare con comprensibile ottimismo al derby in programma domenica prossima.

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