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Inter–Lazio: la finalista di Coppa Italia si deciderà all’Olimpico

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L'Inter non va oltre un pareggio interno a reti inviolate nella semifinale d'andata della Coppa Italia che la vede opposta alla Lazio. Un risultato sostanzialmente giusto e che lascia aperto il discorso qualificazione.

Le indiscrezioni emerse alla vigilia sui possibili schieramenti dalle due contendenti vengono in gran parte confermate.

Sul fronte nerazzurro rispetto all'undici iniziale che ha brillantemente superato la Fiorentina ci sono ben otto novità. Mancini si affida, infatti, ad un 4-3-2-1 che prevede Toldo tra i pali; Burdisso, Materazzi, Chivu e Cesar in difesa; Jimenez, Maniche e Solari a centrocampo; Figo e Suazo a sostegno di Crespo unica punta. Delio Rossi che non ha mai nascosto l'interesse del club verso la coppa nazionale e proprio in vista di questo appuntamento domenica scorsa aveva tenuto a riposo diversi pedine importanti opta, vista l'assenza di Bianchi, per un 4-3-1-2 costituito da tutti i migliori suoi effettivi a disposizione.                                                                                                                                           

L'avvio di gara è caratterizzato da una prolungata fase di studio.

L'Inter incontra non pochi problemi contro il pressing esercitato dagli ospiti che, con il passare dei minuti prendono il sopravvento nella zona nevralgica del campo. Ledesma alimenta con continuità e precisione il gioco sugli esterni ma il vero rebus in fase difensiva per i nerazzurri è rappresentato da Pandev. Il macedone, molto mobile, non fornisce punti di riferimento e poco dopo il quarto d'ora offre due invitanti palloni a Rocchi che l'avanti biancoceleste non riesce a capitalizzare anche per le provvidenziali opposizioni in scivolata di Materazzi e Chivu.

La Lazio insiste ma si conferma sprecona. Mauri al 27' manca l'impatto di testa a centro area sugli sviluppi di una punizione di Ledesma e al 34' getta al vento l'ennesimo assist di Pandev favorendo con una conclusione poco convinta la respinta con i piedi di Toldo. Prima dell'intervallo si vede finalmente l'Inter: Crespo, liberato al limite dell'area da Suazo impegna severamente Ballotta.  

Nella ripresa la compagine di Mancini, approfittando di un comprensibile calo degli ospiti, guadagna campo ma al 65' concede un pericoloso contropiede non sfruttato a dovere dal tandem Pandev-Rocchi.

A dieci minuti dal termine sono i nerazzurri ad andare vicinissimi al bersaglio con Burdisso che incorna sulla traversa una punizione di Siligardi. Il match d'andata si chiude con un tentativo di Siligardi che non trova impreparato Ballotta.

Delio Rossi dopo otto sconfitte esterne consecutive contro l'Inter esce imbattuto da San Siro ma non ha troppi motivi per rallegrarsi perché al ritorno in programma all'Olimpico il 7 maggio l'Inter dovrebbe presentare, soprattutto a centrocampo, qualche "big" in più e il non essere riusciti a segnare una rete in trasferta potrebbe risultare fatale alla sua squadra. 

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