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Tutto sulla grande festa nerazzurra

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Il ritrovo al Teatro Smeraldo di oltre 1600 delegati appartenenti agli 828 Inter Club sparsi per il mondo ha aperto questa mattina la tre giorni di celebrazioni per i 100 anni della Beneamata.

Le iniziative promosse dai vertici di Via Durini vivranno però la giornata clou domani.

Il programma prevede innanzi tutto un interessante Torneo Internazionale a livello giovanile. A partire dalle 9.45, presso il Centro Sportivo Giacinto Facchetti di Via Sbarbaro, le formazioni nerazzurre di Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi si confronteranno con i pari età di Ajax, Manchester United, Benfica e Real Madrid.

Un quarto d'ora più tardi l'Arena Civica aprirà gratuitamente le sue porte ai bambini intrattenendoli fino alle 18 con giochi e divertimenti.

Il prestigioso impianto cittadino ospiterà i più piccoli anche domenica con i medesimi orari.

La giornata proseguirà allo stadio di San Siro dove prima del calcio d'inizio dell'anticipo del 27° turno di campionato tra Inter e Reggina previsto per le ore 18, le bandiere dei 29 Paesi che hanno dato almeno un giocatore al club sfileranno a partire dalle 16.45 sul manto erboso.

Al termine dell'incontro (ore 20) il pubblico presente potrà assistere ad uno spettacolo con coreografie audio e video.

Mezz'ora più tardi oltre 200 ex giocatori interisti, ritrovatisi a pranzo all'Hotel Brun, sfileranno sul terreno di gioco.

La festa si sposterà alle 22.30 in Piazza Duomo per il taglio della torta. La serata si concluderà in allegria al Teatro Zelig.

L'intensa tre giorni di festeggiamenti vedrà il suo epilogo domenica alle 19.30 a Palazzo Reale. Squadra e tifosi d'eccezione si ritroveranno a cena celebrando quella sera del 9 marzo 1908 quando al ristorante "L'Orologio" 43 dissidenti dell'AC Milan, favorevoli alla presenza di calciatori stranieri nel club, decisero di darne vita ad uno nuovo che proprio per questa ragione assunse il nome di Internazionale.

Una cosa è certa, a giudicare dai soli 4 italiani presenti nell'attuale rosa, le origini non sono certamente state tradite.

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