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Sparkling alla frutta: Milano sta uccidendo il volley (Lapo parla, ma non muove un dito)

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Milano rischia nuovamente di perdere il volley. Ne parla Blogosfere Sport e Motori in un post che riportiamo qui:

Pensate, la Sparkling rischia di chiudere i battenti per un buco di due milioni di euro. Nel calcio italiano con due milioni di euro ci compri un brocco.

Nel volley salvi una squadra. Cosa che molto probabilmente non accadrà. Perché bisogna essere realisti: grandi città e sport minori non vanno d'accordo. Chi "butta" i soldi preferisce andare sul sicuro e scegliere il calcio. (foto sparklingvolley.com)

Così è cominciato il conto alla rovescia. Se non ci saranno segnali positivi il 9 marzo i giocatori della Sparkling non giocheranno contro il Corigliano, che tra l'altro si trova in una situazione analoga.

Si spera in una cordata. Parola bellissima: cordata. Ogni volta che un club sportivo è alla canna del gas si parla di una cordata. Io la immagino così: un sacco di juta aperto e una fila di imprenditori che ci butta dentro un po' di soldi.

Vedremo, intanto non si capisce bene che cosa sia venuto a fare Lapo Elkann (strepitosa la conferenza stampa di presentazione che vedete qui sopra) alla Sparkling.

Il presidente onorario che ha dato "onorevolmente" le dimissioni ora alza la voce dal suo blog: "Sono un tifoso di volley perchè sono convinto che sia un sport bello, ancora pulito, basato su una sano entusiasmo e un’onesta competizione sul campo. Ero e sono ancora convinto che una città come Milano ha bisogno di una squadra di volley prestigiosa a livello nazionale con obiettivi futuri internazionali". Ma soldi niente?

"Il mio intervento è stato quello di 'tifoso eccellente': ho cercato di sfruttare la mia notorietà per aiutare il presidente della Sparkling Milano Claudio Giovanardi a trovare un title sponsor per la squadra.

(…) Però non si è ancora presentato nessuno sponsor importante. Oggi la squadra si trova in grave difficoltà perchè oltre alla mancanza di sponsor, Claudio Giovanardi si è ammalato e ha grossi problemi a portare avanti il suo lavoro. E’ un peccato che uno sport minore e nobile, seguito dal pubblico dei giovani e giovanissimi, continui a rimanere tale per il disinteresse di aziende e potenziali investitori. Pertanto voglio fare i miei migliori auguri di pronta guarigione a Claudio e un appello ai potenziali sponsor: a Milano il volley non deve sparire".

Tante belle parole, ma (ripeto) soldi niente?

No, quelli devono portarli gli altri. Lui deve andare a tifare per la squadra indossando la maglia e magari i suoi bellissimi occhiali in carbonio (speriamo li abbiano rubati tutti). Insomma, ci dovranno pensare Moratti e Tronchetti Provera. Per l'Olimpia ci hanno pensato Armani e Galliani, qui tocca ai pezzi grossi nerazzurri. Insomma, gli sport minori a Milano possono sopravvivere solo con l'aiuto di Milan e Inter. Perché lo sport gira attorno al calcio. E' triste, ma è così.

p.s.
Si sente parlare anche di polisportiva. Per carità, è come un buco nero. Se non ci credete leggete qui e qui.

(Per leggere tutti i post dei blog sportivi del network cliccate qui

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