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L’Inter vince tra le polemiche

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Sofferta e immeritata affermazione dell'Inter che a San Siro s'impone per 3-2 sul Parma.

Decisivi, in una giornata di campionato particolarmente infausta anche su altri campi (Genova, Firenze, Udine e Napoli) per una classe arbitrale tornata purtroppo dopo solo un anno ad essere nell'occhio del ciclone, si rivelano gli errori commessi dalla terna a scapito della compagine emiliana.

Lo show in negativo del direttore di gara inizia al 15' quando non prende alcun provvedimento nei confronti di Materazzi protagonista di un'entrata a dir poco decisa che costa a Coly una prematura uscita dal terreno di gioco e prosegue al 22' allorché sorvola su un affossamento a centro area di Cordoba ai danni di Corradi. L'Inter ringrazia e al 30' si porta in vantaggio con Cambiasso che, sugli sviluppi di un corner, anticipa l'intervento di Cigarini e insacca.

Il Parma perviene poco prima dell'intervallo (40') al pareggio con Cigarini che, servito da Reginaldo, trafigge Julio Cesar con un preciso rasoterra di sinistro.

In avvio di ripresa l'Inter si rende pericolosa con un diagonale di poco a lato di Jimenez. Gli ospiti crescono con il passare dei minuti. I ducali, dopo aver gettato al vento un contropiede con Reginaldo al 58', impensierito Julio Cesar con una conclusione di Pisanu al 65' e colpito un clamoroso palo con un'incornata di Couto al 66' passano meritatamente a condurre al 69' con una punizione da posizione decisamente defilata di Gasbarroni che sorprende nettamente l'estremo difensore brasiliano.

L'Inter reagisce con determinazione nonostante una parte del pubblico trovi ingenerosamente il modo di rumoreggiare alle prime difficoltà incontrate da una squadra meritevole di ben altro appoggio per quello che è riuscito a proporre nell'ultimo anno e mezzo. La formazione di Mancini va vicinissima al pareggio al 75' con un colpo di testa di Cambiasso sventato superbamente da Bucci. Il centrocampista argentino, quanto mai vivo, si vede poco dopo annullare giustamente una rete per fuorigioco.

La svolta arriva all'88': Gervasoni, su segnalazione di un assistente, concede un penalty ai nerazzurri giudicando inspiegabilmente volontario un impercettibile tocco con la mano di Couto a pochi passi dalla linea di porta su una conclusione di Ibrahimovic. Il difensore portoghese viene espulso e dal dischetto Ibrahimovic non sbaglia. Le emozioni non sono ancora finite. Il Parma, particolarmente sfortunato, perde anche Dessena per infortunio affrontando le ultime battute di gioco in nove.

L'Inter, giustamente, non si impietosisce. Figuriamoci uno come Ibrahimovic che, quasi allo scadere, fa esplodere San Siro siglando di destro a centro area il gol-vittoria dopo aver controllato con il petto un traversone di Cruz dalla destra. Il Parma e Di Carlo su tutti schiumano comprensibilmente di rabbia ma si sa la giustizia, purtroppo, non esiste neanche nell'apparentemente dorato mondo del pallone.  

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