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Kakà inventa e Gilardino non perdona: il Milan passa a Udine al 92’

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Una rete in piena fase di recupero e sul filo del fuorigioco di Gilardino, smarcato da un geniale colpo di tacco di Kakà, consente al Milan di cogliere un prezioso successo esterno in chiave Champions League sull'Udinese per 1-0. 

Pesanti assenze condizionano al calcio d'inizio entrambi gli schieramenti.

Marino, tecnico del friulani, deve rinunciare all'apporto di Felipe e di Inler squalificato. Dal canto suo Ancelotti non può disporre oltre a Pirlo, appiedato per un turno dal Giudice Sportivo, anche di Maldini e Dida. A sostituire quest'ultimo è Kalac che, dopo un clamoroso palo colpito da Ronaldo al 26' con un fendente dai trenta metri, si erge a protagonista opponendosi con bravura agli insidiosi tentativi effettuati da Pepe (27'), Di Natale (28') e Quagliarella (40').

In apertura di ripresa Ronaldo (48') e Seedorf (59') impegnano severamente Handanovic. Sul fronte opposto l'Udinese che, nel primo tempo aveva non senza ragioni recriminato per la mancata concessione di un rigore, fallisce con Quagliarella un paio di favorevoli opportunità da rete (60' e 62'). Il bello del gioco del calcio è soprattutto dato dall'imprevedibilità. Ronaldo, l'unico nel trio offensivo brasiliano a creare sin lì reali pericoli all'attenta retroguardia friulana, lascia il posto a Gilardino all'83'.

Nove minuti più tardi l'attaccante biellese, messo sorprendentemente ma in modo continuativo in discussione da buona parte del pubblico e della critica pur avendo segnato su azione una sola rete in meno di Ibrahimovic, decide la sfida anche grazie ad una giocata finalmente importante e spettacolare di Kakà.

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