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Milan-Liverpool: atto II

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Poche ore separano il Milan dalla "rivincita" della finale di "Champions League" contro il Liverpool in uno stadio "Olimpico" di Atene che si preannuncia non proprio favorevole ai colori rossoneri. I "reds" potranno, infatti, contare oltre che sul sostegno dei propri fans anche su quello dei greci ancora maldisposti verso il Milan per via di quello 0-2 contro il Lilla nel girone eliminatorio che di fatto compromise le speranze di qualificazione dell'AEK agli ottavi di finale.

Alla vigilia del decisivo appuntamento europeo Carlo Ancelotti dichiara, guardandosi però bene dal rivelarlo, di non avere dubbi in merito all'undici che prenderà parte al calcio d'inizio.

Data per scontata la presenza di una sola punta con alle spalle Kakà e Seedorf gli interrogativi sono legati a chi la occuperà (Inzaghi o Gilardino) e a chi presidierà la fascia destra difensiva (in ballottaggio Oddo e Cafù).

Ancora più difficile è prevedere l'impostazione tattica e gli interpreti che il tecnico Rafa Benitez sceglierà per il suo Liverpool.

Alla resa dei conti le uniche certezze sono legate al nome del direttore di gara il tedesco Fandel e a quello degli eventuali rigoristi del Milan: Pirlo, Inzaghi (o Gilardino), Nesta, Seedorf e Kakà. Un'ipotesi che club e tifosi rossoneri sposerebbero volentieri solo se, malauguratamente, la squadra si ritrovasse all'intervallo sotto di… tre reti.   

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