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Consiglio regionale Lombardia: approvata la risoluzione per ampliare le competenze

Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera a una serie di nuovi poteri, segnando un passo importante per la Lega.

Consiglio regionale Lombardia: approvata la risoluzione per ampliare le competenze

Il Consiglio regionale della Lombardia ha espresso il proprio voto favorevole alla Risoluzione sull’Autonomia nella sessione tenutasi il 19/09/2026 alle 06:26. La decisione, confermata alle 08:26 dello stesso giorno, prevede l’ampliamento di competenza regionale in settori strategici quali la protezione civile, le professioni, la previdenza complementare e la sanità.

Si tratta di un passo inserito in un percorso che la Lega porta avanti sin dalla sua nascita, con l’obiettivo di trasferire al territorio una quota più consistente di risorse e poteri decisionali. Dopo il referendum, il partito ha ritenuto indispensabile trasformare il voto popolare in strumenti concreti di gestione autonoma, per evitare di accontentarsi di risultati limitati.

Le nuove competenze previste dalla risoluzione sull’autonomia

La proposta approvata espone quattro ambiti prioritari. In sanità la Regione potrà gestire con maggiore flessibilità le proprie risorse finanziarie, decidere investimenti mirati e introdurre meccanismi di incentivazione per medici e infermieri, al fine di riconoscere compensi più elevati a chi opera sul territorio.

Protezione civile più reattiva

Il provvedimento attribuisce alla Lombardia la facoltà di intervenire in maniera più rapida durante emergenze naturali o sanitarie, riducendo i tempi di attivazione rispetto al modello centrale. Si parla di interventi più rapidi e di una gestione più vicina alle esigenze dei comuni.

Valorizzazione delle professioni regionali

Il nuovo assetto riconosce le specificità territoriali delle categorie professionali, favorendo percorsi formativi e regolamentazioni più adatte alle realtà locali. L’intento è quello di creare un mercato del lavoro più rispondente alle competenze tipiche della Lombardia.

Strumenti per la previdenza complementare

Infine, la legge introduce nuovi strumenti per rafforzare la previdenza complementare con l’obiettivo di migliorare le pensioni dei lavoratori lombardi mediante forme di risparmio aggiuntive e più sicure.

Reazioni politiche e prossimo iter parlamentare

Il Gruppo Lega in Lombardia ha definito il risultato “Questo è un primo traguardo, non il punto di arrivo“, sottolineando la volontà di continuare la battaglia per ottenere tutti gli spazi di autonomia possibili. Le dichiarazioni del partito hanno anche richiamato la necessità di non fermarsi alle conquiste, ma di perseguire una Lombardia più “libera di decidere e padrona del proprio futuro“.

Al contempo, i leghisti hanno puntato il dito contro la sinistra: Schlein è stata accusata di parlare di “Spacca Italia” e di “secessione dei ricchi“, mentre il PD lombardo ha sostenuto che la misura fosse troppo modesta. Il dibattito si è così spostato verso la fase successiva, che prevede il passaggio della proposta al Consiglio dei ministri e, successivamente, alle Camere dove sarà necessario assicurarsi una maggioranza assoluta per trasformare la risoluzione in legge.

La Lega ha espresso la volontà di chiudere rapidamente l’iter legislativo, puntando a rendere attuabile la nuova autonomia entro la fine della legislatura corrente. Se il percorso sarà confermato, la Lombardia potrebbe entro pochi mesi disporre di strumenti concreti per gestire salute, emergenze, professioni e previdenza in modo più indipendente rispetto al resto dello Stato.

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