Il tribunale di sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta di differimento della pena presentata dalla difesa di Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo. La difesa aveva chiesto il differimento dell’esecuzione della pena in attesa della decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla domanda di grazia, oltre alla detenzione domiciliare.
La procura generale aveva espresso parere negativo alla richiesta, e il tribunale ha confermato questa posizione. I giudici hanno osservato che il differimento della pena in caso di domanda di grazia è un’ipotesi residuale, con pochissimi precedenti giurisprudenziali. Per concederlo, sarebbe necessario un fumus boni iuris talmente evidente da giustificare una quasi irrispettosa intrusione della magistratura di sorveglianza in un ambito che costituisce prerogativa esclusiva del Capo dello Stato.
Le motivazioni del tribunale
Nell’ordinanza, i giudici hanno ricordato che la vicenda Roggero è estremamente divisiva anche a livello di opinione pubblica. Da una parte, è stata esclusa la legittima difesa, ma dall’altra, non si può misurare la reazione di una persona ingiustamente aggredita con la precisione del bilancino da farmacista. Potendosi ipotizzare in situazioni simili uno shock emotivo capace di condizionare la condotta della vittima dell’aggressione.
Tuttavia, la presenza di ragioni contrapposte ha portato il tribunale a escludere un intervento preventivo dei giudici, lasciando alla decisione del presidente della Repubblica l’eventuale modifica, totale, parziale o condizionata, della situazione attuale. Inoltre, un differimento potrebbe risultare perfino sfavorevole a Roggero qualora il capo dello Stato decidesse di concedere una grazia soltanto parziale: il periodo di pena sospeso non verrebbe infatti scontato e potrebbe così ritardare il raggiungimento dei requisiti temporali necessari per accedere ai benefici penitenziari.
Il commento di Matteo Salvini
Matteo Salvini, leader della Lega, ha commentato la decisione del tribunale di sorveglianza di Torino su Roggero. ‘Dispiace, perché non penso che ci siano né pericolo di fuga né di reiterazione del reato’, ha dichiarato Salvini. ‘Conto che Mario Roggero torni dai suoi figli e dai suoi nipoti, al suo lavoro e al suo negozio, il prima possibile.’
Salvini ha anche annunciato che a Pontida ci sarà un gazebo per la raccolta fondi, per sostenere le spese legali di Mario Roggero e della sua famiglia. Questa iniziativa mira a supportare economicamente il gioielliere durante il suo periodo di detenzione.
La situazione attuale di Mario Roggero
Mario Roggero si trova attualmente nel carcere milanese di Bollate, dove è detenuto dallo scorso luglio. Secondo quanto riferito dal suo avvocato, Stefano Marcolini, Roggero si trova bene, compatibilmente con il regime carcerario. Ha un ufficio in cui si occupa di contabilità e riceve visite regolari dalla moglie e dalle figlie, che sfruttano tutte le sei ore di visita mensili a loro disposizione.
La vicenda di Mario Roggero continua a suscitare dibattito e divisioni nell’opinione pubblica. Mentre alcuni vedono nella sua condanna una questione di legittima difesa, altri ritengono che la giustizia debba fare il suo corso. La decisione del presidente della Repubblica sulla domanda di grazia sarà quindi cruciale per determinare il futuro del gioielliere condannato.



