In un’epoca in cui le distanze sembrano aumentare, due comunità, Busto Garolfo e Senise, dimostrano che l’amicizia e la solidarietà possono superare ogni confine. Il gemellaggio tra questi due comuni, uno in Lombardia e l’altro in Basilicata, ha compiuto 49 anni, un traguardo celebrato con entusiasmo e orgoglio.
La festa recente a Busto Garolfo ha visto la partecipazione di numerose persone, tutte unite sotto la bandiera della comunità e dell’inclusione. Il sindaco Giovanni Rigiroli ha espresso la sua gratitudine verso il Gruppo San Rocco per il Gemellaggio, l’anima di questa iniziativa che ha reso possibile la ricorrenza.
Un gemellaggio nato con un valore etico
Il gemellaggio tra Busto Garolfo e Senise non è solo una ricorrenza formale. Nato in una fase di grande migrazione dal Sud verso il Nord Italia, questo legame ha scelto di non alzare muri ma di costruire ponti tra le due comunità. Un gesto che, oggi più che mai, assume un significato profondo e attuale.
Il sindaco Rigiroli ha sottolineato come questo gemellaggio sia diventato un simbolo di inclusione per tutti i migranti che, dal Sud Italia e da ogni parte del mondo, arrivano a Busto Garolfo in cerca di una vita migliore. Una terra che accoglie, che non chiede da dove vieni, ma cosa vuoi costruire insieme.
Un abbraccio forte ai nostri amici di Senise
Durante la celebrazione, il sindaco ha inviato un abbraccio forte ai suoi amici di Senise, sottolineando come l’amicizia tra le due comunità sia più viva che mai. Un caro saluto e un ringraziamento particolare sono stati rivolti alla sindaca di Senise, Eleonora Castronuovo, per la bellissima lettera e per il messaggio inviato alla comunità di Busto Garolfo.
Questo gemellaggio rappresenta un esempio concreto di come due realtà così diverse possano trovare un punto di incontro e collaborazione. Un modello di integrazione e solidarietà che può ispirare altre comunità a seguire lo stesso percorso.



