Le Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio negativo, con Milano che ha registrato un calo dello 0,24%. A pesare sono stati i prezzi energetici ancora elevati e la corsa dei rendimenti dei titoli di Stato che ha alimentato i timori legati all’inflazione e a un possibile rialzo dei tassi di interesse.
Il petrolio con il Brent sui 95 dollari al barile ha mostrato una volatilità significativa, cambiando più volte direzione nel corso della giornata. Anche i rendimenti dei Treasury statunitensi hanno registrato un calo, scendendo sotto il 4,8% dopo aver toccato un massimo del 4,814%.
Wall Street resiste, ma l’incertezza persiste
Wall Street ha chiuso in territorio positivo, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,56% il Nasdaq lo 0,45% e lo S&P 500 lo 0,46%. La frenata dei rendimenti obbligazionari ha offerto un po’ di respiro agli investitori, ma l’attesa per i dati sul mercato del lavoro americano di venerdì 4 settembre rimane alta.
Intanto, il segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick, ha dichiarato che l’amministrazione Trump sta lavorando a un quadro tariffario per i semiconduttori. Sul fronte azionario, Dell Technologies ha registrato un forte rialzo dopo aver superato le aspettative su ricavi e utili trimestrali e aver rivisto al rialzo la guidance per il 2027.
Piazza Affari: Lottomatica in calo per la maxi fusione
A Milano, il titolo di Lottomatica ha registrato un forte calo a causa della maxi fusione con Cirsa in Spagna, promossa dagli analisti. In testa al listino, invece, StMicroelectronics (+3,33%) e Amplifon (+2,55%), grazie al giudizio positivo degli analisti di Morgan Stanley.
Hanno frenato, invece, i titoli oil, con Tenaris che ha ceduto l’1,39% e Saipem l’1,95% mentre Eni ha chiuso a +0,61%. In rosso anche Stellantis (-2,79%) e le utility, con Italgas (-3,46%) e A2a (-2,61%).
Borse europee in calo: il petrolio e i rendimenti dei bond influenzano i listini
Le Borse europee hanno aperto la seduta in calo, con Londra che ha ceduto l’1,09% Parigi lo 0,49% Francoforte l’1,24% Madrid l’1,01% e Milano l’1,27%. Il petrolio Brent si è attestato sopra i 92 dollari al barile (+1,95%) e il gas naturale ha superato i 71 euro (+2,06%).
A Piazza Affari, hanno tenuto Eni (+0,99%), Diasorin (+1,8%) e Recordati (+0,19%), mentre hanno registrato forti cali Inwit (-2,59%), Buzzi (-2,56%), Stellantis (-2,49%), Ferrari (-2,07%), Poste (-2,2%) e Tim (-2%). Pesanti anche le banche, con Mediobanca in ribasso del 2,07%Mps dell’1,88%Intesa Sanpaolo dell’1,66% e Unicredit dell’1,55%.



