La psichiatria sta vivendo una rivoluzione scientifica che potrebbe cambiare radicalmente il modo di affrontare i disturbi mentali. Al centro di questa trasformazione c’è la psichiatria di precisione un approccio che punta a superare il tradizionale modello ‘uguale per tutti’ per offrire terapie su misura per ogni paziente.
In un’intervista esclusiva, il professor Martino Belvederi Murri psichiatra e docente presso il Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione dell’Università degli Studi di Ferrara ha illustrato le potenzialità di questa nuova frontiera della medicina mentale. Direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria e presidente dell’Associazione Italiana di Psichiatria Computazionale Murri è uno dei massimi esperti in questo campo.
Dalla medicina generale alla psichiatria personalizzata
La psichiatria di precisione rappresenta un’evoluzione naturale rispetto alla medicina personalizzata che ha già rivoluzionato altri settori medici. ‘Stiamo passando da un approccio basato su protocolli standardizzati a terapie che tengono conto delle caratteristiche individuali di ogni paziente’, spiega Murri.
Questo cambiamento è reso possibile dall’integrazione di diverse discipline scientifiche: dalla genomica alla neuroimaging dall’intelligenza artificiale alla psichiatria computazionale. ‘Oggi possiamo analizzare dati complessi per identificare biomarcatori specifici che ci aiutano a prevedere la risposta ai trattamenti’, continua l’esperto.
I vantaggi per i pazienti
Uno dei principali benefici di questo approccio è la possibilità di ottimizzare le terapie riducendo al minimo gli effetti collaterali. ‘Con la psichiatria di precisione possiamo scegliere il trattamento più adatto fin dall’inizio, evitando tentativi empirici che spesso allungano i tempi di guarigione’, afferma Murri.
Un altro aspetto rivoluzionario è la capacità di prevedere l’evoluzione di alcune malattie mentali. ‘Attraverso l’analisi di dati clinici e biologici, possiamo identificare pazienti a rischio di sviluppare forme gravi di depressione o psicosi, intervenendo in modo tempestivo’, spiega il professore.
La formazione dei nuovi psichiatri
La transizione verso la psichiatria di precisione richiede una profonda riforma nella formazione dei professionisti del settore. ‘Nella nostra Scuola di specializzazione a Ferrara stiamo già integrando questi nuovi approcci nel curriculum didattico’, rivela Murri.
Gli specializzandi imparano a utilizzare strumenti avanzati come l’analisi dei big data e le tecniche di machine learning per interpretare i dati clinici. ‘È fondamentale che i futuri psichiatri siano preparati a lavorare in un contesto multidisciplinare, collaborando con genetisti, neuroscienziati e informatici’, sottolinea l’esperto.
L’Associazione Italiana di Psichiatria Computazionale, di cui Murri è presidente, svolge un ruolo cruciale nella promozione di queste competenze. ‘Organizziamo corsi di formazione e workshop per diffondere le conoscenze più avanzate in questo campo’, conclude il professore.
La psichiatria di precisione rappresenta quindi non solo un progresso scientifico, ma anche una nuova filosofia di cura che pone il paziente al centro del processo terapeutico. Con l’adozione di questi approcci innovativi, la medicina mentale potrebbe finalmente superare i limiti della tradizionale classificazione nosografica per entrare nell’era della personalizzazione.



