La corsa per la poltrona di sindaco di Milano si arricchisce di un nuovo protagonista. Roberto Vannacci, leader del movimento di estrema destra Futuro Nazionale ha annunciato dal palco della Versiliana la candidatura di Carmelo Burgio generale dei carabinieri in congedo. La scelta cade su un profilo militare, in linea con la strategia del partito di puntare sulla sicurezza come tema centrale della campagna elettorale.
Burgio, classe 1957 e originario di Anzio, vanta un curriculum militare impressionante. Ha comandato le province di Trapani e Caserta, dove ha condotto operazioni contro il clan dei Casalesi, e ha anche guidato un reggimento paracadutisti in Iraq. Vannacci ha sottolineato che Burgio “saprebbe rastrellare Rogoredo senza bisogno dei consigli del prefetto Gabrielli”, lanciando una frecciata all’ex capo della Polizia e delegato del sindaco Beppe Sala alla sicurezza.
Il profilo di Carmelo Burgio
Carmelo Burgio è un generale dei carabinieri con una lunga carriera alle spalle. Ha lavorato alla Direzione investigativa antimafia e ha comandato le province di Trapani e Caserta. Durante il suo incarico a Caserta, ha condotto operazioni spregiudicate contro il clan dei Casalesi, ottenendo risultati significativi. Inoltre, ha guidato un reggimento paracadutisti in Iraq, dimostrando la sua esperienza in contesti complessi e ad alto rischio.
Vannacci ha descritto Burgio come “un uomo delle istituzioni” e ha sottolineato la sua grande esperienza nel campo della sicurezza. La scelta di un profilo militare riflette la strategia di Futuro Nazionale di puntare sulla sicurezza come tema principale della campagna elettorale. Vannacci ha anche annunciato che il partito correrà in tutte le grandi città, tra cui Milano, Bologna e Roma, e alle politiche.
Le alleanze e le linee rosse
Vannacci ha parlato anche delle alleanze politiche, sottolineando che Futuro Nazionale è disposto a confrontarsi con tutti, ma senza compromettere le proprie linee rosse. “I nostri sostenitori ci seguono per la coerenza del nostro progetto politico”, ha dichiarato. “Siamo disposti a discutere con tutti, ma le nostre posizioni restano quelle. Le nostre linee non negoziabili rimangono quelle, costi quel che costi.”
Il leader di Futuro Nazionale ha anche risposto alle voci su un fantomatico incontro con Beppe Grillo, negando qualsiasi contatto. “Prima si parlava di Renzi, poi di Di Battista, ora di Grillo”, ha detto. “Io parlo con tutti, ma le mie posizioni restano quelle.”
Le reazioni politiche
La candidatura di Burgio ha suscitato reazioni nel campo del centrosinistra. Alessandro Capelli, segretario del Pd milanese, ha scritto su Instagram: “Ormai è chiaro chi è il generale Vannacci e qual è il suo progetto di Paese. Da Milano gli arriverà un’altra sonora risposta, come è capitato a Legnano, dove al ballottaggio i vannacciani hanno fatto accordo con il centrodestra che si conferma tutt’altro che moderato.”
Intanto, Futuro Nazionale ha annunciato la prima conferenza stampa di Burgio per il 18 agosto alle 17 in Galleria San Babila. Il partito punta a partire dal 15 per cento e a raggiungere il ballottaggio con la sinistra, con l’obiettivo di governare Milano, dove tutto ha avuto politicamente inizio: futurismo, fascismo, Craxi, Bossi, Berlusconi.



