La Zona a Traffico Limitato (ZTL) dell’Isola a Milano continua a far discutere. Da quando è entrata in vigore lo scorso aprile il quartiere sta vivendo una trasformazione che non tutti accolgono con entusiasmo. Da un lato, i residenti apprezzano la riduzione del traffico e del rumore, dall’altro i commercianti segnalano un calo significativo nella frequentazione serale.
La situazione è destinata a diventare ancora più critica con l’avvio delle sanzioni automatiche previste per il 7 settembre che potrebbero ulteriormente influenzare i comportamenti dei visitatori e dei residenti.
I dati del calo di frequentazione
Secondo un’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano basata su dati Cities analytics la frequentazione del quartiere ha iniziato a diminuire progressivamente dopo il picco registrato ad aprile. In particolare, i dati mostrano una flessione del 3,4% a maggio e del 13,3% a giugno con una leggera ripresa a luglio (+2,7%).
L’analisi settimanale rivela che la diminuzione è più marcata nelle ultime settimane di ogni mese. Ad esempio, ad aprile si è passati da 43.100 a 35.000 persone, mentre a giugno il calo è stato del 18,8% nell’ultima settimana del mese.
Chi frequenta l’Isola?
Il profilo dei frequentatori del quartiere è variegato. Secondo i dati, il 35% dei visitatori è composto da milanesi mentre il 25% è costituito da stranieri. Tra i visitatori italiani, circa il 70,9% proviene da Milano e dall’area metropolitana. Tra gli stranieri, le nazionalità più rappresentate sono gli americani (16,2%), i francesi (13,9%) e gli inglesi (12,7%).
L’età dei frequentatori è altrettanto diversificata: il 25% ha tra i 25 e i 34 anni, il 21% tra i 55 e i 64 anni, e il 20% tra i 35 e i 44 anni. Le fasce più giovani (18-24 anni) e quelle più anziane (over 65) rappresentano ciascuna il 6% dei visitatori.
Le richieste di Confcommercio
Di fronte a questi dati, Confcommercio Milano ha rinnovato la richiesta di posticipare l’orario di attivazione della ZTL dalle attuali 19.30 alle 22. L’obiettivo è salvaguardare l’attività legata alla fascia dell’aperitivo e della prima serata, cruciale per molti locali del quartiere.
Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, ha sottolineato che la ZTL è molto grande e impattante, e che ci sono carenze nel trasporto pubblico e nei parcheggi intorno all’area. Inoltre, ha richiesto l’introduzione di una white list per ristoranti e locali, che permetterebbe ai clienti di accedere con l’auto per il tempo strettamente necessario a raggiungere il locale.
Il Comune di Milano, dal canto suo, aveva introdotto la ZTL per ridurre il traffico di attraversamento, il rumore e la sosta irregolare, restituendo spazio e qualità della vita ai residenti. Tuttavia, la sfida rimane quella di trovare un equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle delle attività economiche, garantendo al quartiere quella vitalità che lo ha reso così popolare negli ultimi anni.



