Con l’aumento delle temperature estive e l’intensificarsi delle ondate di calore, il Comune di Milano ha deciso di agire con urgenza per rendere la città più vivibile. L’installazione di otto nuove strutture ombreggianti in sette punti strategici rappresenta un passo fondamentale nella lotta contro il surriscaldamento urbano.
Queste infrastrutture di adattamento climatico sono state posizionate in parchi, aree verdi e piazze aperte, distribuite in diversi Municipi. Le prime quattro vele ombreggianti sono già operative, mentre le restanti arriveranno nelle prossime ore. Tra le location scelte troviamo viale Argonne, piazza Dergano, via Aretusa, via Gattamelata e il Parco Memorie Industriali.
Le zone più a rischio e la scelta delle aree
La selezione delle aree è stata effettuata sulla base della mappa del rischio caldo elaborata dal Comune, tenendo conto della presenza di persone più fragili. L’obiettivo è creare spazi più vivibili durante le giornate più calde, soprattutto nelle cosiddette isole di calore dove asfalto e cemento amplificano ulteriormente le temperature.
Questa sperimentazione segue quella avviata lo scorso anno in via Beroldo e via Turroni. Le nuove vele resteranno installate per i prossimi due mesi e, se i risultati saranno positivi, potranno essere estese ad altri spazi pubblici.
Il caso di viale Argonne e i dati di Legambiente
Il quartiere di viale Argonne è emerso come uno dei più caldi di Milano, con temperature che hanno raggiunto i 85,4 gradi su un tappetino in gomma di un parco giochi. Questo dato è emerso da un report di Legambiente che ha monitorato le temperature in 10 quartieri di 5 città capoluogo, tra cui Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo.
Il report ha rilevato che le superfici esposte al sole, come asfalto e tappetini antiurto, raggiungono temperature medie di 70,9 gradi e 55,2 gradi rispettivamente. Tuttavia, quando queste superfici sono ombreggiate, le temperature scendono a 35 gradi e 31,2 gradi evidenziando l’importanza delle infrastrutture verdi.
Le proposte di Legambiente per contrastare il caldo
Legambiente ha avanzato diverse proposte per mitigare gli effetti del caldo estivo. Tra queste, la creazione di rifugi climatici e centri di raffrescamento naturali valorizzando cortili, giardini scolastici e spazi pubblici ombreggiati. Inoltre, l’associazione suggerisce di ripensare i materiali utilizzati negli spazi pubblici per migliorare la permeabilità del suolo e la risposta all’irradiamento solare.
L’installazione delle nuove strutture ombreggianti a Milano rappresenta un passo importante verso la creazione di una città più resiliente e vivibile. Con l’aumento delle temperature estive, queste infrastrutture diventano non solo una comodità, ma un servizio pubblico essenziale per garantire la sicurezza e l’accessibilità degli spazi urbani per tutti.



