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Supercoppa basket 2026: Milano domina Venezia a Tortona

Milano entra in pole position nella Supercoppa battere Venezia con un vantaggio di 15 punti nel primo quarto.

Supercoppa basket 2026: Milano domina Venezia a Tortona

Il 20 settembre 2026 la Nova Arena di Tortona ha ospitato la finale della Supercoppa italiana di basket. Dopo aver conquistato lo Scudetto lo scorso giugno, l’Olimpia Milano e la Reyer Venezia si sono trovate nuovamente di fronte, questa volta per contendersi il primo trofeo stagionale. Le due compagini avevano raggiunto la finale vincendo le rispettive semifinali: Milano contro la Virtus Bologna e Venezia contro il Derthona, entrambe con partite combattute ma concluse in maniera netta. La sfida, trasmessa in diretta su Sky Sport Basket e disponibile in streaming su NOW, ha rappresentato il primo banco di prova della nuova stagione, con i nuovi innesti di entrambe le squadre pronti a dimostrare il loro valore.

Il contesto della Supercoppa 2026

La Supercoppa si svolge sempre in una sede neutrale; quest’anno la Nova Arena di Tortona, recentemente rinnovata, ha accolto i due protagonisti dell’ultima finale di Serie A1. L’Olimpia Milano, guidata dall’allenatore Peppe Poeta, entra con la consapevolezza di aver già alzato lo scudetto, ma vuole aggiungere il primo trofeo stagionale al suo palmarès. Dall’altra parte, la Reyer Venezia, sotto la direzione tecnica di Neven Spahija, punta a dimostrare che il cammino verso il nuovo titolo nazionale è ben avviato, soprattutto dopo una semifinale combattuta contro il Derthona.

Il primo tempo: il dominio di Milano

Fin dal fischio iniziale, l’Olimpia Milano ha imposto il proprio ritmo, chiudendo il primo quarto con un vantaggio di 15 punti (22-7). Il nuovo innesto americano Moses Wright è stato il protagonista assoluto, realizzando 10 punti in un perfetto 4/4 dalle due metri e contribuendo al recupero difensivo. Accanto a lui, Leandro Bolmaro ha aggiunto 10 punti, mentre Ky Bowman ha chiuso il primo quarto con 12 punti e due assist, dimostrando grande presenza in entrambi gli estremi del campo. Il Reyer Venezia invece, è rimasto in difficoltà per la mancanza di continuità offensiva, riuscendo a totalizzare solo 7 punti nel primo quarto.

Il ruolo di Moses Wright

Wright ha continuato a influire anche nella seconda metà di partita, chiudendo con 20 punti e 8 rimbalzi, diventando il miglior realizzatore di Milano. La sua capacità di dominare sotto canestro, combinata a una precisione nei tiri di media distanza, ha permesso ai milanesi di mantenere il controllo del ritmo di gioco. Il suo impatto è stato tale da far scivolare la difesa veneziana, costretta a doversi riorganizzare più volte senza mai trovare un ritmo sostenibile.

Performance di Venezia e protagonisti individuali

Nonostante il risultato finale non sia stato favorevole, la Reyer Venezia ha mostrato sprazzi di qualità. Il fuoriclasse americano Glynn Watson è stato il capocannoni della squadra, chiudendo a 19 punti con una buona percentuale di tiro. Accanto a lui, Kyle Wiltjer ha aggiunto 16 punti, ma l’intera squadra ha faticato a trovare continuità: dal perimetro solo il 30% di tiri da tre (10/33) e dal campo la percentuale è calata al 26% (8/30). I tentativi

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