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Borse europee positive grazie al tech, Milano chiude a +0,3%

I mercati finanziari europei registrano un rialzo grazie al settore tecnologico, con Milano che chiude a +0,3%. Il petrolio, invece, scende sotto i 75 dollari al barile.

Borse europee positive grazie al tech, Milano chiude a +0,3%

I mercati finanziari europei hanno registrato un rialzo significativo grazie al settore tecnologico, che ha trainato le Borse su entrambe le sponde dell’oceano. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,28%, con Stmicroelectronics in testa con un aumento del 2,75%. Il settore tech ha registrato un aumento dello 0,9% sullo Stoxx 600.

Nel frattempo, il prezzo del petrolio ha interrotto il trend negativo e ha iniziato a salire, con un aumento dell’1,5% per il Brent a 74,8 dollari al barile e dell’1,7% per il Wti a 71,5 dollari. Il dato sul Pce americano, la misura di inflazione preferita dalla Fed è risultato in linea con le attese, mentre l’economia statunitense si è espansa a un ritmo più sostenuto nei primi tre mesi dell’anno.

Il settore tech trainante per le Borse europee

Il settore tecnologico ha registrato un forte rialzo grazie agli eccezionali utili di Micron Technology che ha chiuso un terzo trimestre oltre le attese con prospettive incoraggianti su data center e AI. Il fatturato ha toccato il record a 41,58 miliardi di dollari, con un aumento del 356% rispetto allo scorso anno. A Piazza Affari, oltre ai titoli legati al mondo dell’AI, positive anche Buzzi (+2,17%), Ferrari (+1,58%) e Campari (+0,73%).

Le performance delle utility e della difesa

Le utility hanno registrato acquisti significativi, con Enel in aumento del 2% e A2A del 1,5%. In difficoltà, invece, il settore della difesa, con Avio in calo del 6,62%, Leonardo del 3,97% e Fincantieri del 2,92%. L’oro spot ha registrato una lieve ripresa, riagganciando la quota dei 4.000 dollari l’oncia, mentre il Bitcoin ha perso terreno, scendendo sotto i 60.000 dollari.

L’Iran e le tasse sullo Stretto di Hormuz

L’Iran sta valutando l’imposizione di tasse sui servizi alla sicurezza e la tutela ambientale dello Stretto di Hormuz per generare fino a 40 miliardi di dollari l’anno. Secondo quanto riportato, Teheran sta promuovendo la sua iniziativa con altri paesi in Medio Oriente e anche con la Cina.

Wall Street e i dati macroeconomici

Wall Street ha aperto in rialzo, con il Dow Jones in aumento dello 0,70% e il Nasdaq dello 0,93%. I dati macroeconomici statunitensi hanno mostrato un’economia in espansione a un ritmo più sostenuto nei primi tre mesi dell’anno, con un Pil cresciuto a un tasso annualizzato del 2,1%. Gli esperti sottolineano che i consumatori e l’economia in generale rimangono su basi solide, contribuendo ad alleviare i timori di un rallentamento stagflazionistico.

L’Iran sta valutando nuove tasse sullo Stretto di Hormuz, e Wall Street ha aperto in rialzo grazie ai dati macroeconomici positivi.

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