La minoranza guidata da Fabrizio Sberna contesta la Giunta per metodo e risultati, chiedendo più trasparenza e una visione politica concreta per San Vittore Olona

La lista di minoranza Sanvittore SiCura, rappresentata dal capogruppo Fabrizio Sberna, ha rilanciato il proprio dissenso sul comportamento della Giunta comunale dopo la discussione sul bilancio consuntivo 2026. L’intervento non si limita a osservazioni tecniche: mette in luce un problema di metodo e di linguaggio politico, ovvero l’abitudine a ripetere che «va tutto bene» come risposta a critiche e interrogativi.
Per gli esponenti dell’opposizione, questa formula rischia di sostituire l’analisi reale con una narrazione rassicurante che non prospetta soluzioni concrete per i problemi aperti nella città di San Vittore Olona.
Il nodo centrale della critica è il rapporto tra la corretta gestione amministrativa e la funzione politica. Secondo Sanvittore SiCura un bilancio tecnicamente corretto non equivale automaticamente a una politica efficace: è piuttosto il punto di partenza. Se gli uffici garantiscono la regolarità contabile, spetta alla politica scegliere le priorità e definire una direzione. L’assenza di questa guida trasforma l’azione amministrativa in una mera gestione ordinaria, incapace di incidere sui nodi più sensibili per la collettività.
Critiche al linguaggio e al metodo della giunta
La frase «va tutto bene» viene descritta come una strategia retorica che copre l’assenza di scelte nette. Per l’opposizione, il problema non è il tono del dibattito ma la sostanza: risposte vaghe, continui rinvii e il rimbalzo di responsabilità su altri soggetti istituzionali. Questo approccio, definito come evitamento del merito, impedisce di affrontare con decisione temi che richiederebbero investimenti e programmazione di medio periodo. Nel discorso pubblico, la ripetizione di rassicurazioni rischia di anestetizzare il confronto e di trasformare il consenso in rassegnazione.
Assenza di visione e responsabilità politica
Quando manca una direzione politica chiara, anche i risultati tecnici migliori restano slegati da una strategia reale. Gli uffici possono mantenere i conti in ordine, ma senza una scelta politica che traduca i numeri in priorità la cittadinanza non vede cambiamenti concreti. Sanvittore SiCura denuncia l’assenza di iniziative strutturali e la tendenza a presentare come proprie iniziative nate altrove: una progettualità comunicata più che effettivamente costruita sul territorio. Questo deficit di conoscenza locale e di visione trasforma le opportunità in operazioni di facciata.
Sicurezza, Polizia Locale e progettualità
Tra i settori più sollevati dalla critica figurano la sicurezza e la Polizia Locale. Secondo l’opposizione, non bastano dichiarazioni generiche: servono piani concreti, investimenti mirati e assunzioni dove necessario. La partecipazione a bandi condivisi con altri comuni è valutata come utile ma non risolutiva; non può sostituire una strategia autonoma e di lungo periodo. La percezione di inefficacia amministrativa in questi ambiti diventa un indicatore diretto della qualità politica complessiva dell’amministrazione.
Progettualità reale vs comunicazione
La lista segnala che molte iniziative, pur presentate come successi locali, nascono da progettazioni esterne o da contributi amministrativi privi di una guida politica effettiva. Senza una visione coerente che parta dal territorio, anche i progetti più interessanti rischiano di non tradursi in benefici duraturi. La differenza tra comunicare un risultato e governarlo sta proprio nella capacità di integrare competenze tecniche e decisioni politiche chiare.
Trasparenza e partecipazione: streaming e accountability
Un capitolo a parte riguarda la trasparenza delle sedute consiliari. Sanvittore SiCura insiste sull’importanza della diretta streaming come strumento minimo di accountability. Limitare l’accesso ai lavori del Consiglio solo a chi è presente fisicamente equivale, per l’opposizione, a mantenere un filtro tra ciò che avviene e ciò che viene raccontato ai cittadini. Negare o rimandare la trasmissione online non è un dettaglio tecnico: è una scelta politica che incide sulla qualità del dibattito pubblico e sulla fiducia degli abitanti.
Conclusioni e implicazioni per il futuro
Il quadro delineato da Sanvittore SiCura non ritrae un’amministrazione sotto attacco incontrollato, ma piuttosto una maggioranza che fatica a dimostrare una direzione chiara. Il mantra «va tutto bene» viene criticato perché rischia di mascherare la stagnazione e di trasformare l’assenza di decisioni in presunta stabilità. L’invito finale è a un cambio di passo: più trasparenza, scelte politiche definite e una reale progettualità sul territorio per restituire fiducia e risultati concreti ai cittadini di San Vittore Olona.





