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Premio Franco Abbiati: premiato il Teatro Del Verme di Milano

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Il Teatro Del Verme riceve il Premio Franco Abbiati per il primo concerto post pandemia aperto al pubblico.

premio franco abbiati
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Il prestigioso Premio Franco Abbiati è andato al Teatro dal Verme per lo spettacolo “Quattro stagioni di Vivaldi” realizzato alla mezzanotte del 15 giugno 2020 dal gruppo Pomeriggi Musicali, diretti dal violinista Stefano Montanari.

Premio Franco Abbiati al Teatro dal Verme

Il Premio Franco Abbiati, che dal 1980 premia le iniziative artistiche di maggior rilievo a livello nazionale, premia il Teatro dal Verme per lo spettacolo “Quattro stagioni di Vivaldi” realizzato la sera del 15 giugno 2020 a mezzanotte dal gruppo Pomeriggi Musicali, diventato così il primo spettacolo realizzato con la presenza del pubblico dopo un lungo lockdown.

Questa la motivazione data per l’assegnazione del premio: “La scommessa di non deludere le aspettative degli appassionati di musica sinfonico-strumentale, il dovere di affermare la voglia di non darsi per vinti, l’orgoglio di farsi testimoni attraverso la musica della presenza delle istituzioni nei luoghi-simbolo della tragedia pandemica, si sono incarnati nelle “Stagioni” di Vivaldi che gli archi dei Pomeriggi Musicali hanno suonato al Teatro dal Verme di Milano il 15 giugno 2020.

Senza perdere un minuto, allo scoccare della mezzanotte del giorno in cui ai teatri fu concesso di riaprire, l’esecuzione affidata all’estro solistico e concertatore di Stefano Montanari s’è impadronita del luogo naturale e spirituale della musica dal vivo restituendolo al pubblico contingentato ma reale. La riconquista di spettatori e spazi non virtuali è continuata con dieci giorni di ripetizioni del programma, in appuntamenti dedicati e rivolti a pubblici specifici (senza però escludere quello remoto dello streaming) e con un corollario di repliche anche civilmente simboliche nelle città lombarde più colpite.

Non frenati o in soggezione delle oggettive difficoltà operative imposte dai decreti in stato di emergenza. Testimonianza ottimistica e ostinata del voler continuare a fare concerti – e, per quanto adempibile, dal vivo – facendo suonare i musicisti, per interpretare senza compromessi il ruolo di servizio culturale pubblico a favore della comunità che altre realtà musicali parimenti sostenute pubblicamente hanno praticato con minore tempismo, continuità e tenacia”.

Il commento a caldo

Accogliamo la notizia del Premio Abbiati con gioia e riconoscenza -afferma Maurizio Salerno, direttore dei Pomeriggi Musicali-.

L’occasione della riapertura dello scorso giugno è stata toccante per tutti, per noi e per il pubblico. Un’emozione fortissima quella di riascoltare la musica dal vivo, dopo un momento difficile, come lo sarà fra qualche settimana, quando potremo di nuovo riaprire le porte sperando di non chiuderle più. Con le Stagioni di Vivaldi volevamo ribadire, senza iniziative faraoniche, la centralità della musica nella vita di tutti e il valore etico e civile della nostra vocazione istituzionale. Da quel concerto, replicato altre dieci volte a Milano e nei luoghi più simbolici della pandemia, non ci siamo più fermati, offrendo concerti dal vivo sino a quando è stato possibile e poi on line, confermando integralmente la stagione annunciata e salvaguardando gli impegni presi con solisti e direttori. All’Orchestra, a Stefano Montanari, all’intera Fondazione I Pomeriggi Musicali e a tutti coloro che hanno collaborato a quella ormai “mitica” notte di musica va il mio ringraziamento più sincero; agli altri premiati le più vive congratulazioni”.

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