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Arte a Milano: le mostre da non perdere nell’estate 2026

Milano si trasforma in una galleria a cielo aperto con mostre che spaziano dal collage all'installazione, dalla pittura alla scultura. Scopri le esposizioni imperdibili di questa estate.

Arte a Milano: le mostre da non perdere nell’estate 2026

Milano, capitale dell’arte e della cultura, offre quest’estate una serie di mostre che spaziano dal collage all’installazione, dalla pittura alla scultura. Tra le esposizioni più attese, quattro si distinguono per la loro originalità e il loro impatto visivo. Scopriamo insieme quali sono le mostre da non perdere in questa stagione.

La città meneghina si prepara a ospitare eventi culturali di rilievo, che attirano visitatori da tutto il mondo. Le mostre selezionate offrono un’esperienza unica, combinando tradizione e innovazione, storia e contemporaneità. Un viaggio attraverso le opere di grandi maestri e artisti emergenti che lascerà un segno indelebile nel panorama artistico.

PERFORMING PAC: un omaggio a Kurt Schwitters e ai suoi eredi

Dal 3 luglio al 13, il PAC di Milano ospita la nuova edizione di PERFORMING PAC una mostra dedicata al collage, all’assemblage e all’installazione. La mostra prende spunto dalla riedizione di una mostra storica del 2001 dedicata a Kurt Schwitters curata da Karin Orchard e Luigi Sansone. Il titolo della mostra, ispirato ai versi finali di The Waste Land di T.S. Eliot, evoca l’idea di costruire con le macerie un concetto caro sia al poeta che all’artista tedesco.

Oltre alle opere di Schwitters, la mostra presenta i lavori di sette artisti contemporanei: Jacopo BenassiJohn BockGabriella CianciminoRoberto CuoghiThomas HirschhornLucia Marcucci e Mika Rottenberg. Questi artisti raccolgono idealmente l’eredità di Schwitters, esplorando nuove forme di espressione artistica attraverso la stratificazione di materiali e significati.

Arcipelago Botanico: natura e artificio in dialogo

Torna anche quest’estate l’appuntamento con l’Estate Italiana di Portrait Milano che per il 2026 ospita Arcipelago Botanico un’installazione site-specific di Agostino Iacurci. Nel grande chiostro dell’ex Seminario Arcivescovile, alberi impossibili e fiori araldici creano visioni surreali dove natura e artificio convivono in perfetto equilibrio. La storica piazza cinquecentesca diventa così una galleria a cielo aperto, animata da sculture monumentali dai colori vibranti che dialogano con l’architettura dello spazio.

L’installazione di Iacurci invita i visitatori a immergersi in un’atmosfera fiabesca, tra evasione e pura bellezza condivisa. Un’esperienza sensoriale che unisce arte e natura, offrendo uno spazio di riflessione e contemplazione nel cuore di Milano.

Arnaldo Pomodoro: un viaggio attraverso sessant’anni di arte

In occasione del centenario della nascita e a un anno dalla scomparsa dell’artista, le Gallerie d’Italia di Milano dedicano ad Arnaldo Pomodoro una mostra antologica che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca artistica. La mostra, visitabile fino al 18 ottobre, presenta quarantacinque opere che spaziano dagli esordi degli anni Cinquanta alle sperimentazioni più recenti.

Il percorso espositivo si snoda attraverso gli spazi di Palazzo Scala, culminando nel giardino dove due sculture monumentali testimoniano il legame duraturo tra l’artista e Intesa Sanpaolo. Un omaggio a un maestro dell’arte contemporanea che ha saputo innovare e reinventarsi nel corso degli anni.

Le Alchimiste: un tributo alle donne della scienza

Fino al 27, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ospita Le Alchimiste una mostra di Anselm Kiefer inserita nel programma culturale delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Curata da Gabriella Belli, l’esposizione presenta oltre quaranta grandi teleri realizzati appositamente per questo spazio segnato dai bombardamenti del 1943.

Il progetto, nato nel 2026, ruota attorno alla figura di Caterina Sforza scienziata e condottiera vissuta a Milano, autrice di un raro manoscritto di ricette alchemiche. Accanto a lei, Kiefer evoca altre alchimiste dimenticate dalla storia, restituendo loro, attraverso la sua pittura materica e simbolica, il ruolo cruciale avuto nella nascita del pensiero scientifico moderno.

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