Il Comune di Milano ha delineato la sua offerta espositiva per il biennio 2026-2026 con alcune anticipazioni rivolte al 2026. La programmazione non si concentra su un solo spazio, ma mette in rete luoghi istituzionali e sedi minori, creando un sistema culturale urbano che tocca Palazzo Reale il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea la GAM e le diverse sedi dei musei civici.
Questa scelta organizzativa rafforza l’idea che la stagione delle esposizioni milanesi sia diffusa ogni luogo conserva una propria identità, ma dialoga con gli altri per offrire un calendario vario che spazia dalla fotografia alla scultura, dalla pittura storica alle sperimentazioni contemporanee.
Palazzo Reale: fotografia, grandi retrospettive e focalità tematiche
Palazzo Reale conferma la vocazione alle mostre monografiche e alle rassegne dedicate alla fotografia proponendo nomi di rilievo come Oliviero Toscani, Richard Avedon, Helmut Newton e Gabriele Basilico. Accanto a questi percorsi visivi, la sede ospita retrospettive su protagonisti storici della pittura e della scultura: da Hieronymus Bosch fino a Francisco Goya, passando per figure come Max Ernst, Giorgio Morandi, Edvard Munch e David Hockney.
Nel programma trovano spazio anche temi di confine e sperimentazioni: installazioni video e media art come quelle di Bill Viola, progetti di arte contemporanea di Grazia Varisco, Ruggero Savinio e Michelangelo Pistoletto, nonché rassegne dedicate alla scultura contemporanea con artisti come Francesco Somaini. Tra gli appuntamenti più attesi figura una mostra sulle Tre Pietà di Michelangelo nella Sala delle Cariatidi e percorsi tematici sul Rinascimento, compresi approfondimenti su concetti estetici come bellezza e bruttezza.
La GAM e il doppio binario: patrimonio e contemporaneo
La GAM Galleria d’Arte Moderna sviluppa una strategia espositiva a due livelli. Da un lato lavora sulla valorizzazione della collezione permanente attraverso progetti di ricerca e mostre focus che mettono in luce autori presenti nelle raccolte civiche, con interventi dedicati a figure come Pompeo Marchesi e a iniziative che raccontano la storia delle acquisizioni.
Dall’altro lato la GAM intende mantenere un confronto costante con il contemporaneo: il dialogo tra opere storiche e linguaggi attuali si traduce in esposizioni che intrecciano pittura, design e fotografia. Tra gli eventi previsti c’è una personale dedicata a Joseph Beuys, che coniuga riflessione storica e linguaggi sperimentali, sottolineando il carattere ibrido del museo come spazio di memoria e laboratorio.
PAC, musei civici e nuove sedi: una rete in espansione
Il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea prosegue il suo ruolo di osservatorio sui linguaggi emergenti e sulle traiettorie internazionali, con progetti che guardano a paesi come il Giappone e l’Argentina. All’interno di questa linea rientra anche una personale dedicata a Yuri Ancarani, espressione di un orientamento verso pratiche audiovisive e narrative del contemporaneo.
I musei civici svolgono un ruolo cruciale come sedi secondarie ma strategiche: l’Acquario il Museo del Novecento il Castello Sforzesco il MUDEC il Museo Archeologico la Casa Museo Boschi di Stefano la Casa della Memoria e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine offrono spazi per esposizioni temporanee, progetti tematici e approfondimenti di collezione che integrano il palinsesto cittadino.
La Fabbrica del Vapore come nuovo hub
Tra le novità organiche al palinsesto, la Fabbrica del Vapore entra stabilmente nella programmazione: qui si prevede una miscellanea di proposte che vanno dal fumetto (con eventi espositivi su autori di rilievo) alla scultura, dall’arte contemporanea all’architettura. Questo ampliamento contribuisce a rendere la rete espositiva milanese più pluralista e capace di raggiungere pubblici differenti.
Nel complesso, il cartellone messo a punto dall’Amministrazione valorizza la molteplicità delle sedi e la varietà dei linguaggi, confermando Milano come città che non concentra l’offerta in un unico luogo ma costruisce percorsi culturali distribuiti, capaci di intrecciare patrimonio storico, sperimentazione contemporanea e progettualità tematica.



