Un appuntamento culturale gratuito a Milano per ascoltare la storia personale di Martina Samaja e riflettere sui temi della vita, della cura e della resilienza

Martina Samaja presenta la sua autobiografia Aspettando l’arrivo del vento il 7 marzo 2026 alle 17:30. L’appuntamento è alla Casa delle Associazioni del Municipio 1, in via Marsala 1 a Milano. L’ingresso è libero e gratuito: un’occasione aperta a chiunque voglia ascoltare la voce diretta dell’autrice e conoscere la storia che ha dato forma al libro.
Una vita tra fragilità e volontà di vivere
Martina racconta più di una malattia: traccia un percorso fatto di pause, scelte e riscoperta. Reduce da un trapianto di polmoni, non si limita a descrivere gli aspetti clinici, ma restituisce la quotidianità di chi si confronta con la fragilità e decide di trasformarla in senso. Ha studiato filosofia con indirizzo estetica e i suoi viaggi hanno ampliato lo sguardo, arricchendo la narrazione di riflessioni personali e culturali.
Cura, affetti e piccoli gesti
Nel libro la vulnerabilità diventa pratica: la cura di sé e il rapporto con le persone care — e con il cane Breath — emergono come pilastri di una vita orientata alla presenza. Sono i dettagli quotidiani, più che i grandi eventi, a raccontare la vera trasformazione: gesti semplici, rituali domestici, la compagnia di un animale che dà conforto nei giorni più difficili.
Una lettura che guarda anche alla scienza
Martina intreccia l’esperienza personale con riferimenti alla letteratura clinica: il recupero dopo un trapianto può influire positivamente sulla qualità della vita e il sostegno sociale, insieme all’istruzione, facilita l’adattamento delle persone con malattie croniche. Qui la dimensione medica e quella esistenziale si incontrano, offrendo spunti utili sia ai pazienti sia a chi si occupa di cura.
Temi del libro
Il volume esplora sogni e speranze della giovinezza, amori e relazioni che hanno segnato il percorso dell’autrice, e il rapporto con gli animali come risorsa emotiva. Martina scrive che «vivere diventa per me un imperativo morale»: una frase che riassume l’urgenza di custodire ogni frammento di esistenza. La sua storia trasforma la malattia in una riflessione sulla dignità, sul senso e sulla pratica quotidiana delle scelte.
L’incontro: relatori e format
L’evento, organizzato dall’Associazione Regionale Pugliesi, sarà introdotto dai suoi rappresentanti e vedrà interventi di ospiti istituzionali e culturali. Tra i partecipanti: Camillo de Milato (presidente ARP), Rachele Capristo (presidente Fidapa BPW sezione Mediolanum e presidente dell’associazione Insieme con merito), Paolo Rausa (responsabile eventi ARP), Agostino Picicco (responsabile cultura ARP) e Ornella Bongiorni (coordinamento donne ARP).
Confronto pubblico e approfondimenti
Gli interventi collegheranno le esperienze personali narrate nel libro a questioni collettive: qualità della vita, significato della sofferenza e politiche di sostegno sociale. Sarà previsto un dibattito aperto al pubblico e la possibilità di proseguire la riflessione attraverso approfondimenti editoriali successivi.
Relatori di approfondimento
Alla discussione parteciperanno anche figure accademiche e sanitarie: Federico Silvestri offrirà una lettura filosofica del testo, mentre Vito Bitetto, medico di medicina generale, parlerà delle implicazioni sulla cura della persona. Interverrà inoltre Ilaria Vannini Parenti, madre dell’autrice, che porterà una prospettiva familiare e intima sul percorso raccontato.
Luogo e informazioni pratiche
La Casa delle Associazioni del Municipio 1 è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e a piedi dal centro cittadino. L’appuntamento è per il 07-03-2026 alle 17:30; l’ingresso è gratuito. Per informazioni organizzative: Associazione Regionale Pugliesi, telefono 334 3774168.
Perché partecipare
Questa non è solo la presentazione di un libro: è un momento di condivisione in cui una storia personale può diventare strumento di conoscenza collettiva. Tra letture, testimonianze e dibattiti multidisciplinari, il pubblico potrà riflettere su come le difficoltà possano trasformarsi in spinta creativa e su cosa significhi prendersi cura di sé e degli altri. L’incontro promette pluralità di voci e prospettive, utili sia ai lettori sia a professionisti e associazioni interessati a questi temi.





