×

Mostre imperdibili a Milano e Cortina per le Olimpiadi 2026: scopri cosa non perdere!

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 presentano un imperdibile programma di eventi e mostre che cattureranno l'attenzione di tutti gli appassionati di sport e cultura. Non perdere l'occasione di vivere un'esperienza unica tra competizioni emozionanti e esposizioni straordinarie!

Il grande evento delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina si avvicina, con l’Italia pronta a ospitare una celebrazione dello sport e della cultura. Dal 6 al 22 febbraio 2026, e successivamente dal 6 al 15 marzo con le Paralimpiadi, le città di Milano Cortina d’Ampezzo e Bolzano diventeranno il palcoscenico per atleti di fama mondiale e per eventi culturali di rilevante importanza.

Oltre alla competizione sportiva, un ricco programma di mostre ed eventi culturali accompagnerà i Giochi, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più memorabile per tutti i partecipanti.

Le mostre principali a Milano

Milano, che ospiterà la cerimonia di apertura, si trasformerà in un centro di attrazione per gli amanti dell’arte e della cultura. Tra le esposizioni più attese c’è A Visionary at Altitude, una mostra fotografica che si terrà alla Fabbrica del Vapore dal 13 febbraio al 13 aprile. Questa esposizione, curata da Stefano Zardini, offre un’immersione nel mondo della montagna attraverso tre location diverse, raccontando storie di vita e natura montana.

L’Italia sulla neve

Al Castello Sforzesco si potrà visitare l’esposizione L’Italia sulla neve, che esplora la storia degli sport invernali attraverso riviste e grafica pubblicitaria fino al 22 marzo. Questa mostra presenta oltre cento pezzi storici, come manifesti e cataloghi, che illustrano l’evoluzione della cultura degli sport invernali in Italia, dalle origini ai giorni nostri.

Eventi culturali e mostre a Cortina

Cortina d’Ampezzo, sede delle competizioni di sci, non sarà da meno con un programma culturale intenso. La strada per Cortina, una mostra dedicata alle prime Olimpiadi invernali del 1956, sarà aperta dal 6 febbraio al 3 maggio. Questa esposizione, curata da Aldo Grasso, presenta una serie di fotografie storiche che rievocano i momenti salienti di quell’epoca.

Il senso della neve

Al Mudec, dal 12 febbraio al 28 giugno, si terrà Il Senso della Neve, un’esposizione multidisciplinare che indaga il significato della neve attraverso arte, scienza e antropologia. Saranno esposte oltre 150 opere, tra cui dipinti e installazioni, che esploreranno la neve non solo come elemento naturale, ma anche come simbolo culturale.

Iniziative gastronomiche e culturali

Insieme agli eventi sportivi, Milano e Cortina offriranno esperienze enogastronomiche uniche. I wine tour tra Trentino e Alto Adige permetteranno di scoprire i sapori locali. Questi tour, programmati durante le Olimpiadi, includeranno visite a cantine e degustazioni di vini e formaggi tipici, creando un connubio perfetto tra sport e gastronomia.

Specialità culinarie a tema olimpico

Durante il periodo delle Olimpiadi, alcuni ristoranti e gelaterie di Milano presenteranno creazioni gastronomiche ispirate ai Giochi. La gelateria Artico, ad esempio, lancerà una serie di gelati tematici, mentre altre realtà locali offriranno piatti che celebrano l’unione tra la tradizione culinaria e l’atmosfera olimpica.

A Bolzano la mostra di Flora, Walde e Gambini e la loro passione per la montagna

Sciatori, saltatori, pattinatori sul ghiaccio e atleti sugli slittini: sono solo alcuni dei protagonisti dei dipinti dell’artista sudtirolese Paul Flora, in mostra al Palazzo mercantile di Bolzano con un corpus di opere che si concentrano sugli sport invernali.

Nei giorni di Milano Cortina 2026, la città di Bolzano e tutto il territorio del Trentino Alto Adige, non potevano non dedicare una collettiva agli sport legati alla montagna, vista però da una prospettiva diversa: quella dell’arte.

La mostra Winterspiele der Kunst -Sport invernali nell’arte, realizzata su iniziativa del Museumverein Bozen Società del Museo di Bolzano da un’idea di Stefano Consolati e Carl Kraus della Bozner Kunstauktionen, è stata fortemente voluta e sostenuta dall’assessore della Regione Trentino-Alto Adige e vicepresidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano Angelo Gennaccaro.

Allestita nelle prestigiose sale del Palazzo Mercantile di Bolzano, la mostra si potrà visitare a partire dal 18 febbraio fino al 25 marzo.  

“Abbiamo fortemente creduto in questo evento, che strizza l’occhio alle Olimpiadi 2026, ma è visto dalla parte degli artisti cari alla nostra regione – spiega Gennaccaro -. La mostra rappresenta l’incontro di due mondi, apparentemente distanti, che condividono molto più di quanto sembri: lo sport e l’arte. In una regione come la nostra, conosciuta in tutto il mondo anche per le sue bellissime montagne, si ritroveranno sportivi e amanti dell’arte, chiamati a guardare gli sport invernali come forma, più ampia, di espressione universale: dove il corpo diventa linguaggio ed il movimento si tramuta in forma”. 

“ Un ringraziamento particolare  – sottolinea il direttore di Bozner Kunstauktionen Consolati – va ai collezionisti privati che ci hanno permesso in poco tempo di allestire la mostra e in particolare a Michael Seeber e alla Leitner di Vipiteno che hanno concesso la gran parte delle opere esposte”.

Quadri, sculture e grafiche, realizzate da artisti di fama internazionale, che hanno come filo conduttore proprio gli sport invernali e il paesaggio montano, che li ospita: raccontati non solo come discipline agonistiche, ma come esperienza umana, gesto estetico, metafora di sfida, equilibrio ed, insieme, armonia. 

“ Si tratta di opere – spiega il presidente della Società del Museo di Bolzano Walter Landi  provenienti sia dalla Società del Museo di Bolzano sia da collezioni private – che si integrano perfettamente nel percorso espositivo e si aprono  ad una nuova forma di sperimentazione: che fonde insieme l’arte con lo spirito libero, ma anche con la nostra, significativa, identità regionale”.  

A cominciare da Paul Flora, il poeta con la penna, considerato uno degli artisti più importanti del ventesimo secolo. Come disegnatore e caricaturista è stato conosciuto in tutto il mondo, ma l’artista, che scelse Innsbruck come terra d’adozione, ha affrontato numerosi temi nella sua arte: dai corvi di Hungerburg fino ai notturni veneziani. Caratterizzata da un sottile umorismo e da un’ironia discreta, la sua opera crea un universo visivo unico e distintivo. Celebre il suo contributo satirico alle Olimpiadi invernali, molto lontane dalle attuali competizioni. 

Oltre alle grafiche e ai disegni di Paul Flora ci saranno anche i dipinti dei famosi pittori tirolesi Alfons Walde e Max von Esterle, nonché grafiche di maestri internazionali come Lyonel Feininger e Victor Vasarely. 

Proprio di Walde, il pittore tirolese che, con le sue baite innevate e i suoi ritratti di sciatori, ha contribuito a rendere famosa la località sciistica di Kitzbühel, ci sarà una nutrita sezione delle sue opere che hanno per protagonista la montagna e i colori dell’inverno, come “Sciatori nei pressi di una baita” del 1933. Sin da ragazzino il paesaggista traeva i soggetti dei suoi dipinti proprio dalla natura e dagli scorci che ammirava sulle sue montagne, alle quali rimarrà fedele sempre. 

Concludono la collettiva le opere del futurismo italiano, anch’esse dedicate agli sport della neve, come quelle di Fortunato Depero e Ivanhoe Gambini: suo il dipinto degli Anni Trenta “Sciatore al Salto”.

Un’opportunità unica per Milano e Cortina

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina rappresentano un evento sportivo di rilevanza mondiale, immerso in un contesto culturale ricco e variegato. Con mostre, eventi gastronomici e una celebrazione della tradizione alpina, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare il legame profondo tra sport, arte e cultura. Milano e Cortina si preparano a offrire esperienze indimenticabili, enfatizzando il patrimonio locale e l’ospitalità italiana. Questo evento non solo promuove lo sport, ma valorizza anche le identità culturali delle due città, creando un’atmosfera di unità e condivisione.

Leggi anche