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Milano Centrale: arrestati un algerino e un italiano per rapina e truffa

La Polizia di Milano ha arrestato due individui alla stazione Centrale: un algerino per rapina e un italiano per tentata truffa ai danni di un'anziana. Ecco cosa è successo.

Milano Centrale: arrestati un algerino e un italiano per rapina e truffa

La stazione di Milano Centrale è stata teatro di due episodi criminali in pochi giorni, con la Polizia di Milano che ha arrestato due individui per rapina e tentata truffa. Gli agenti della Polfer hanno agito prontamente per contrastare questi reati, proteggendo i viaggiatori e le persone più vulnerabili.

Gli episodi, avvenuti il 5 agosto 2026, hanno visto coinvolti un cittadino algerino di 25 anni e un italiano di 24 anni, entrambi con precedenti penali. Le indagini sono ancora in corso per ricostruire eventuali collegamenti tra i due casi.

Il tentativo di rapina nell’area Ovale

Il primo episodio si è verificato nella mattinata di mercoledì 5 agosto 2026, nell’area denominata Ovale della stazione di Milano Centrale. Un cittadino algerino di 25 anni ha tentato di sottrarre la borsa di una viaggiatrice approfittando di un momento di distrazione. Il tentativo è stato interrotto dall’intervento del marito della donna e successivamente dal personale di sicurezza.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato arrestato con l’accusa di rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Gli agenti della Polfer lo hanno messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le procedure successive.

La tentata truffa ai danni di un’anziana

Poche ore dopo, sempre il 5 agosto, gli agenti della Polfer hanno arrestato un cittadino italiano di 24 anni nell’ambito di un servizio di contrasto alle truffe agli anziani. Il giovane è stato individuato all’interno della stazione mentre si muoveva con atteggiamento sospetto.

Gli investigatori hanno ricostruito che il 24enne, dopo essere arrivato in treno da Napoli, si era recato a Rozzano, nell’hinterland Sud, dove ha tentato di mettere in atto una truffa aggravata ai danni di un’anziana di 84 anni. Il giovane si è presentato come un finto carabiniere utilizzando la tecnica dello spoofing per simulare un’identità falsa.

Il colpo fallito e l’arresto

Il tentativo di truffa è fallito grazie alla prontezza del padre della vittima, che si è insospettito notando che il tesserino dei carabinieri esibito dal 24enne era privo di foto. Gli agenti della Polfer, che avevano seguito il giovane, lo hanno bloccato poco dopo.

Durante l’udienza di convalida, tenutasi nella mattinata di giovedì 6 ottobre davanti al giudice Paolo Guidi della sezione ‘direttissime’ del Tribunale di Milano, il 24enne ha raccontato le sue condizioni di vita: disoccupato, senza fissa dimora, con una compagna e una figlia affidata alla madre di lui. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere riconoscendo la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione del reato.

Secondo il giudice, il 24enne sarebbe il ‘terminale operativo’ di un’organizzazione più ampia. La decisione è stata motivata anche dai suoi trascorsi con la giustizia e dalle sue condizioni di vita: ‘Non lavora e non ha dimostrato di essere interessato a cercare un’occupazione’, ha osservato il giudice.

Le indagini continuano

Le indagini proseguono per ricostruire l’eventuale coinvolgimento di altre persone nei due episodi. L’avvocata d’ufficio Alessia Pontenani ha dichiarato che si tratta del secondo episodio analogo nel giro di poche settimane, suggerendo che i truffatori reclutano ‘disgraziati trovati per strada’.

La Polizia di Milano continua a monitorare attentamente la situazione per prevenire e contrastare simili episodi criminali, proteggendo i cittadini e garantendo la sicurezza nelle stazioni ferroviarie.

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