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Violenza domestica a Milano: arrestato uomo per maltrattamenti alla convivente

Un uomo di 39 anni è stato arrestato a Milano per aver maltrattato la compagna convivente. La Polizia Locale ha ricostruito mesi di violenze fisiche e psicologiche.

Violenza domestica a Milano: arrestato uomo per maltrattamenti alla convivente

La Polizia Locale di Milano ha arrestato un uomo di 39 anni per maltrattamenti nei confronti della convivente, dopo un’indagine avviata in seguito a una segnalazione fatta in una struttura sanitaria. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Milano; ultimo aggiornamento: 4 agosto 2026.

Il caso ha assunto rilievo perché ha svelato una serie di abusi ripetuti che hanno interessato sia l’aspetto fisico sia quello psicologico della relazione convivente. La misura cautelare è stata ritenuta necessaria per il concreto pericolo di reiterazione delle condotte, e per la richiesta della vittima di essere collocata in una struttura protetta.

Ricostruzione degli episodi contestati

Le indagini hanno ricostruito episodi che si sarebbero verificati dall’inizio del 2026: aggressioni fisiche quali pugni, schiaffi e testate e azioni violente come il lancio di un vaso che ha colpito la donna alla testa. È stato inoltre contestato l’episodio in cui la vittima ha ricevuto del caffè addosso durante una lite motivata da una conversazione con una vicina. Gli elementi raccolti hanno delineato un quadro di violenza continuativa e progressiva.

Controllo e isolamento della vittima

Oltre alle aggressioni fisiche, l’indagine ha evidenziato pratiche di controllo ossessivo: il presunto aggressore avrebbe limitato i rapporti della convivente con l’esterno, controllandone telefono e portafoglio e sostituendo il cellulare per monitorarne le comunicazioni. È emerso anche il controllo delle risorse economiche della donna, che ha contribuito a un progressivo isolamento sociale ed economico.

Procedura giudiziaria e tutela della persona offesa

Il Gip del Tribunale di Milano ha ritenuto insufficienti misure meno afflittive rispetto alla custodia in carcere, valutando il rischio di reiterazione. Durante le indagini sono stati acquisiti documenti medici e testimonianze che hanno corroborato la denuncia della vittima. La donna ha chiesto espressamente di essere collocata in una struttura protetta e sta ricevendo assistenza psicologica e legale mentre proseguono gli accertamenti.

La Polizia Locale ha condotto l’operazione coordinandosi con l’autorità giudiziaria e ha eseguito l’arresto con l’obiettivo di prevenire ulteriori violenze. L’azione delle forze dell’ordine e la richiesta di tutela della vittima hanno determinato l’attivazione delle misure cautelari ora in corso.

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