18 Settembre 2026 ☁ 18°

Violenza e ronde a Rozzano: la cittadinanza scende in piazza contro il traffico di droga

Scontri, ronde e appelli dalla chiesa: Rozzano esplode contro lo spaccio e la violenza privata.

Violenza e ronde a Rozzano: la cittadinanza scende in piazza contro il traffico di droga

Il quartiere popolare di Rozzano è tornato sotto i riflettori nella notte del 17-18 settembre 2026, quando una serie di scontri, agguati e iniziative civiche ha trasformato le sue strade in un vero campo di battaglia contro lo spaccio di droga e la violenza privata. Residenti, forze dell’ordine e rappresentanti istituzionali si sono trovati faccia a faccia con un clima di sfiducia crescente, alimentato da episodi di aggressione che hanno spinto la cittadinanza a organizzare proprie ronde per segnalare presunti spacciatori.

Aggressione in via Bucaneve e reazione della folla

Intorno alle 10.30 di mercoledì, in via Bucaneve, una donna di quaranta anni è stata strappata dalle spalle da un uomo che le è salito sul cofano, costringendola a cedere il volante. L’aggressore, identificato come un giovane di 24 anni di origine marocchina, è stato poi colto da alcuni passanti furiosi, che lo hanno picchiato fino a doverlo trasportare in codice rosso all’ospedale Humanitas. La vittima, invece, ha ricevuto soccorso in codice verde e ha potuto tornare a casa. La rapidissima diffusione della notizia, alimentata dal passaparola, ha inasprito ulteriormente l’atteggiamento dei residenti, determinandoli a prendere iniziative autonome.

Intervento delle forze dell’ordine

Le autorità non hanno tardato a rispondere: la Polizia locale ha fermato il 24enne, mentre i Carabinieri sono intervenuti per contenere la colluttazione e garantire il trasporto in ospedale. Nonostante il primo intervento, il giovane è stato nuovamente individuato la sera stessa, aggravando la percezione di impunità. Il manifestarsi di più squadre – Carabinieri, Polizia locale e il 118 – ha evidenziato quanto la situazione fosse divenuta critica, ma non è bastato a placare la frustrazione crescente della popolazione.

Proteste serali e tentativo di aggressione a un assessore

Alle ore 22 circa, un gruppo di residenti, armati di cartelli e migliaia di accuse, ha sfilato lungo le vie del quartiere, puntando il dito contro cinque individui ritenuti legati al traffico di stupefacenti. Durante la marcia, è stato nuovamente aggredito lo stesso 24enne, che questa volta è stato soccorso in codice verde. Un altro coinvolto, un quarantenne marocchino ubriaco, è stato picchiato da due fratelli di 33 e 32 anni, successivamente identificati dai Carabinieri. La tensione è culminata poco dopo la mezzanotte, in via Mimose, dove un uomo ha tentato di avvicinarsi in modo minaccioso all’assessore Domenico Anselmo, accompagnato da un ufficiale di polizia in borghese; l’assalitore è fuggito su un tram 15 e poi è stato fermato.

Il ruolo della Chiesa e le proposte di Don Luigi

Nel frattempo, don Luigi Salvatore Scarlino, parroco dell’oratorio Sant’Angelo, ha condannato le ronde e la “giustizia fai-da-te”. Il sacerdote ha chiesto un intervento più incisivo contro lo spaccio e la dispersione scolastica, sottolineando la necessità di spazi di aggregazione per giovani e famiglie. Tra le iniziative del suo progetto “Gancio da Dio”, la boxe è proposta come valvola per incanalare la rabbia generata dalla povertà. Don Luigi ha inoltre evidenziato problemi di precarietà abitativa, arretrati di teleriscaldamento e persino infestazioni di topi, elementi che alimentano il senso di abbandono nella zona.

Risposta istituzionale e prospettive per la sicurezza

Il sindaco Mattia Ferretti, affiancato dall’assessore Domenico Anselmo, ha incontrato i manifestanti insieme ai comandanti dei Carabinieri e della Polizia locale, cercando di smorzare gli animi e ribadendo il rifiuto delle ronde violente. Ferretti ha annunciato l’avvio di un tavolo di confronto con la Prefettura per accelerare l’arrivo di nuovi alloggi e l’incremento di carabinieri e agenti di polizia locale. Inoltre, ha espresso sostegno alle iniziative “City Angels” già operative a Rozzano, ma ha sottolineato che la sicurezza non può dipendere da cittadini armati di giudizi privati.

Le indagini continuano e le autorità stanno monitorando attentamente il quartiere, mentre la popolazione rimane vigile, chiedendo una presenza più costante e una risposta istituzionale capace di spezzare il ciclo di violenza e illegalità.

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