Il futuro di una nuova infrastruttura sul Ticino è già al centro dell’attenzione dei comuni di Abbiategrasso e Vigevano. L’apertura del ponte sul Ticino è programmata per il 2027, ma già oggi le amministrazioni stanno consolidando una rete di collaborazione che renderà più agevole l’interconnessione territoriale grazie alla superstrada Vigevano-Malpensa. Questo percorso d’intesa nasce da affinità storiche, culturali e territoriali che hanno legato i due centri fin dal passato.
Incontro istituzionale tra i sindaci di Abbiategrasso e Vigevano
Il giovedì 17 settembre 2026 il sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, ha ricevuto il neo sindaco di Vigevano, Paolo Previde Massara, per una riunione volta a rafforzare i rapporti tra le due amministrazioni. Durante il colloquio sono state discusse opportunità di cooperazione, la condivisione di esperienze gestionali e la definizione di progetti comuni a beneficio dei cittadini. Entrambi i leader hanno sottolineato l’importanza di un dialogo continuo per affrontare le sfide attuali e costruire soluzioni condivise per il futuro.
Obiettivi di una collaborazione strutturata
Il punto focale è creare una rete di scambio permanente, in cui le competenze di Abbiategrasso e Vigevano possano integrarsi per migliorare servizi, infrastrutture e qualità della vita. La visione condivisa prevede la realizzazione di iniziative congiunte, la promozione di eventi culturali e lo sviluppo di politiche territoriali coordinate, tutto finalizzato a rendere più efficienti gli interventi pubblici.
Avvio del cantiere della tratta C della superstrada Vigevano-Malpensa
Parallelamente, è stato dato il via alle operazioni preliminari per la tratta C della superstrada, che collega Albairate a Ozzero. Il campo base è stato allestito nella zona parcheggio della stazione di Albairate, dove sono state installate strutture prefabbricate per gli uffici direzionali. L’intervento prevede la predisposizione di segnaletica temporanea e la definizione delle aree operative che consentiranno l’avvio dei lavori veri e propri.
Reazioni dei sindaci e delle forze opposte
Il sindaco di Vigevano, Paolo Previde Massara, ha accolto positivamente il passaggio dalla fase progettuale a quella esecutiva, definendola una svolta per la Lomellina: «Meno male che non sono più solo carte, ora è un cantiere concreto». Dall’altra parte, il sindaco di Albairate, Flavio Crivellin, ha espresso il suo disappunto per il ritardo, ricordando la posizione di un comitato locale che si era opposto al progetto. Nonostante le riserve, ha riconosciuto l’importanza di dare avvio ai lavori.
Caratteristiche tecniche e costi dell’intervento
La tratta C si estende per circa sette chilometri e attraversa i territori di Albairate, Abbiategrasso e Ozzero. Il progetto prevede sei svincoliquattro viadottitre gallerie artificialidue ponti su corsi d’acqua e quattro cavalcavia. Tali opere consentiranno di superare la linea ferroviaria Milano-Mortara, la statale 494 e il Naviglio Grande. Il valore complessivo dell’intervento è stimato in 169,5 milioni di euro con Anas come ente appaltante. I lavori, aggiudicati il 19 gennaio, dovrebbero concludersi entro 36 mesi.
Prospettive per la tratta A e sviluppo territoriale
Il completamento della tratta C aprirà la strada alla successiva fase, la tratta A che collegherà Magenta ad Albairate, includendo la variante di Pontenuovo di Magenta. Con un budget di circa 148 milioni di euro e una lunghezza di dieci chilometri, coinvolgerà anche Boffalora sopra Ticino, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e altri comuni dell’Ovest Milanese. L’avvio dei lavori segna l’inizio di una nuova era per la mobilità nella zona, con potenziali benefici per imprese, occupazione e qualità della vita dei residenti.



