Nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Abbiategrasso hanno arrestato il conducente di un’auto pirata che, nella notte precedente, aveva investito un pedone in viale dello Stadio a Magenta fuggendo senza prestare soccorso.
L’incidente ha coinvolto un 34enne residente a Magenta che è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Legnano dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita.
Le indagini e il ruolo cruciale delle telecamere
Le indagini sono partite immediatamente dopo l’incidente. I militari hanno analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e i dati dei varchi di lettura targhe, riuscendo a individuare l’auto coinvolta. L’utilitaria risultava intestata a un 75enne residente a Milano.
Le ricerche si sono estese a tutto il territorio metropolitano e alle province limitrofe attraverso la centrale operativa. Nel corso del pomeriggio, i Carabinieri hanno individuato il presunto responsabile nella sua abitazione di Robecco sul Naviglio.
L’identificazione del conducente
Al termine degli accertamenti, il 27enne è stato identificato come il conducente dell’auto che aveva investito il pedone prima di fuggire. L’utilitaria, che presentava evidenti danni compatibili con l’investimento, è stata sottoposta a sequestro.
Il giovane è stato trasferito nella casa circondariale di Pavia dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse a suo carico sono omissione di soccorso e lesioni stradali contestate in flagranza differita.
Le conseguenze legali e le prossime mosse
L’arresto del 27enne rappresenta un passo cruciale nelle indagini. Le autorità stanno ora valutando ulteriori dettagli per ricostruire la dinamica dell’incidente e determinare le responsabilità penali.
Nel frattempo, la vittima continua a ricevere cure mediche all’ospedale di Legnano. Le sue condizioni rimangono stabili, ma i medici preferiscono mantenere la prognosi riservata fino a nuovi aggiornamenti.
Questo caso sottolinea l’importanza della videosorveglianza e della collaborazione tra le forze dell’ordine per garantire giustizia e sicurezza stradale.



