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Settantamila libretti nelle scuole: il progetto di Milano Ristorazione

Milano Ristorazione ha distribuito 70.000 libretti educativi per promuovere abitudini alimentari sane tra gli studenti, integrando iniziative contro lo spreco e attività pratiche in classe

Settantamila libretti nelle scuole: il progetto di Milano Ristorazione

Il 26 maggio 2026 la città di Milano ha lanciato un nuovo capitolo delle sue attività di educazione alimentare: sono stati distribuiti 70.000 libretti educativi intitolati “In cucina con Chef Ambrogio” alle scuole servite da Milano Ristorazione. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di interventi che coinvolgono ogni giorno le mense scolastiche della città, dove vengono preparati e serviti circa 77.000 pasti. Con questo materiale didattico gli studenti ricevono ricette, curiosità sugli ingredienti e consigli pratici da sperimentare a casa insieme alle famiglie.

L’azione è frutto di una collaborazione tra Milano Ristorazione, l’Area Food Policy del Comune e il supporto di Fondazione Cariplo, che hanno celebrato il progetto con un pranzo condiviso a cui hanno partecipato autorità locali, insegnanti e personale scolastico. La proposta mira a rendere l’educazione alimentare un’esperienza concreta, giocosa e ripetibile anche fuori dall’orario scolastico, favorendo la conoscenza degli alimenti e la consapevolezza sulle scelte quotidiane.

Il progetto “In cucina con Chef Ambrogio”

Il libretto concepito per gli studenti raccoglie ricette tratte dai menu scolastici, suggerimenti per preparazioni semplici e informazioni sugli ingredienti utilizzati nelle mense. L’obiettivo è duplice: abituare i bambini a consumare pasti bilanciati e offrire alle famiglie spunti concreti per replicare nella vita domestica quanto proposto a scuola. L’uso del personaggio di Chef Ambrogio serve a rendere i contenuti più accessibili, trasformando nozioni nutrizionali in piccoli esperimenti culinari e giochi che stimolano la curiosità.

Contenuti e approccio didattico

All’interno del libretto si trovano ricette illustrate, curiosità sugli ingredienti e consigli pratici per il consumo responsabile. Questi materiali supportano l’alfabetizzazione alimentare e promuovono pratiche sostenibili come la scelta di prodotti stagionali. Il tono è pensato per i bambini ma pensato anche per gli adulti che condividono il pasto: una strategia che mira a creare continuità tra scuola e casa, rafforzando così le abitudini alimentari positive nel tempo.

Numeri e iniziative collegate

I numeri offerti dal progetto sono significativi: oltre ai 70.000 libretti consegnati, nello scorso anno più di 20.000 bambini sono stati coinvolti nelle attività di educazione alimentare promosse nella rete scolastica. Le mense comunali servono quotidianamente circa 77.000 pasti, un contesto operativo che rende possibile testare e diffondere pratiche alimentari su larga scala. Accanto al libretto, continuano iniziative consolidate come Frutta a metà mattina, pensata per anticipare il consumo di frutta durante l’intervallo scolastico e promuovere scelte più equilibrate.

Spreco alimentare e strumenti concreti

Per contrastare lo spreco alimentare il programma include anche il progetto Sacchetto Salvamerenda, con la distribuzione di 23.970 sacchetti lavabili e riutilizzabili in 114 scuole. Questa soluzione permette agli studenti di portare a casa il cibo non consumato durante il pranzo, riducendo lo spreco e sensibilizzando le famiglie sul valore degli avanzi. L’approccio combina educazione pratica e strumenti tangibili per modificare comportamenti quotidiani.

Coinvolgimento, reazioni e prospettive

Durante l’evento del 26 maggio 2026 la vicesindaca con delega all’Educazione e alla Food Policy, Anna Scavuzzo, e il presidente di Milano Ristorazione, Davide Vincenzo Dell’Acqua, hanno partecipato al pranzo condiviso insieme agli studenti e al personale scolastico, sottolineando l’importanza del progetto per la salute pubblica e la sostenibilità. Nei loro interventi è stata ribadita la volontà di proseguire le attività anche nei centri estivi e nelle case vacanza per mantenere la continuità educativa durante tutto l’anno.

Nel complesso, l’iniziativa rappresenta un esempio di come politiche locali, società in-house e fondazioni possano lavorare insieme per trasformare la mensa scolastica in un laboratorio di buone pratiche. Il prossimo passo sarà monitorare l’impatto delle azioni attraverso il feedback delle scuole e delle famiglie, valutando se l’esposizione ripetuta ai materiali e alle attività tradurrà il cambiamento previsto nelle abitudini alimentari dei più giovani.

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