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Protocollo tra Comuni per la sicurezza urbana sull’Asse del Sempione

Regione Lombardia e 15 Comuni rinnovano il protocollo di sicurezza urbana: maggiore coordinamento delle Polizie locali per controlli serali e notturni lungo l'Asse del Sempione

Il 4 maggio 2026 Regione Lombardia ha rinnovato un accordo operativo volto a intensificare i controlli della Polizia locale negli orari serali e notturni lungo l’Asse del Sempione. L’intesa, promossa dall’assessore Romano La Russa, mira a prevenire gli incidenti stradali e a contrastare comportamenti pericolosi legati alla movida, allo spaccio di stupefacenti e ad episodi di microcriminalità.

L’area interessata comprende diversi centri urbani e punti di aggregazione che richiedono un presidio costante e coordinato.

L’accordo si concretizza in un protocollo di collaborazione che vede Legnano come comune capofila e mette insieme risorse, personale e competenze di più amministrazioni locali. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficaci i servizi di controllo del territorio attraverso una gestione associata delle attività operative, ma anche tramite iniziative formative e scambi professionali tra gli agenti coinvolti. Questo modello punta a creare una macchina condivisa di intervento sul fronte della sicurezza urbana.

Come è strutturata la collaborazione

Il protocollo approvato stabilisce la gestione associata di servizi di Polizia locale e la promozione di interventi congiunti e coordinati. I Comuni aderenti — Legnano (capofila), Arconate, Arese, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Cerro Maggiore, Dairago, Nerviano, Parabiago, Pogliano Milanese, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona e Villa Cortese — condividono pattugliamenti serali, scambi di risorse e protocolli operativi comuni. Questa forma di cooperazione permette di ottimizzare turni, veicoli e strumenti operativi per garantire una presenza più capillare lungo la Statale 33.

Ruoli e responsabilità operative

In pratica, il piano definisce modalità di intervento coordinate per attività come il controllo della circolazione, i servizi anti-assembramento e le verifiche nei pressi di locali notturni. L’intento è rafforzare la sinergia tra i corpi locali affinché gli agenti possano intervenire con efficacia su sicurezza stradale e prevenzione dei reati. Il concetto di gestione associata implica inoltre il confronto sulle procedure di segnalazione e la possibilità di intervenire su aree critiche con unità integrate.

Formazione e arricchimento professionale

Un aspetto fondamentale dell’accordo è la previsione di attività formative comuni. La Regione sostiene iniziative per lo scambio di competenze e l’implementazione di pratiche operative condivise, così da uniformare criteri di intervento e migliorare l’efficacia degli accertamenti, anche in materia di Codice della strada. L’obiettivo è non solo incrementare la presenza sul territorio, ma innalzare la qualità dell’azione quotidiana degli agenti attraverso aggiornamenti e esercitazioni congiunte.

Vantaggi della formazione integrata

La formazione congiunta favorisce una maggiore interoperabilità tra i corpi di Polizia locale, promuovendo lo scambio di esperienze, tecniche investigative e modalità di comunicazione con i cittadini. Questo approccio consente di affrontare fenomeni complessi come il degrado in parchi e aree periferiche, oltre a migliorare le capacità di gestione di criticità legate alla movida e alla sicurezza stradale.

Aree sensibili e obiettivi operativi

La zona dell’Asse del Sempione è caratterizzata da flussi di traffico rilevanti, presenza di locali notturni e vicinanza a destinazioni come il Lago Maggiore, elementi che aumentano la complessità della gestione della sicurezza. Tra le aree attenzionate dagli interventi figurano il parco Castello di Legnano, il Parco Altomilanese, il Parco del Roccolo e il Bosco del Rugareto. Il protocollo punta a monitorare costantemente questi luoghi, con particolare attenzione alle aree limitrofe alle stazioni ferroviarie, dove si concentrano movimenti e potenziali criticità.

Secondo l’assessore Romano La Russa, il rinnovato accordo contribuirà a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini: un presidio coordinato è considerato fondamentale per far sentire le persone sicure sia nelle strade che nei luoghi di aggregazione. La strategia combinata di controlli mirati, formazione e gestione associata delle risorse rappresenta una risposta strutturata alle esigenze di un territorio che necessita di misure condivise e continuative.

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