Il SUNIA ha tenuto un presidio permanente sotto ALER Milano dal 14 al 17 aprile, chiedendo una convocazione urgente del Consiglio regionale e interventi su case vuote, manutenzione e aumento dell'offerta pubblica

Tra il 14 e il 17 aprile, davanti alla sede di ALER Milano in viale Romagna, il SUNIA Milano ha trasformato un presidio di protesta in una manifestazione permanente per mettere sotto i riflettori l’emergenza abitativa cittadina. La mobilitazione non si è limitata a richieste simboliche: i rappresentanti del sindacato hanno chiesto la convocazione urgente di un Consiglio regionale straordinario interamente dedicato alle politiche abitative, con il coinvolgimento delle parti sociali per garantire un confronto che rifletta la realtà delle famiglie in attesa e delle criticità gestionali.
Il contenuto delle richieste e il senso del presidio
Al centro delle rivendicazioni c’è la richiesta di interventi concreti: riqualificazione degli immobili vuoti, avvio di un piano straordinario di manutenzione e aumento dell’offerta SAT per favorire il passaggio da casa a casa. Il presidio ha voluto sottolineare come la presenza di migliaia di famiglie in lista d’attesa si scontri con un patrimonio pubblico parzialmente inutilizzato: tra Milano e la sua area metropolitana sono infatti circa 70.000 alloggi pubblici, mentre nella sola città si stimano circa 10.000 unità vuote. Per il SUNIA questa discrepanza segnala problemi di governance e risorse insufficienti.
La proposta istituzionale: il Consiglio regionale
La richiesta principale avanzata dal sindacato è la convocazione di un Consiglio regionale straordinario della Lombardia dedicato alle politiche della casa. L’obiettivo dichiarato è ottenere un quadro aggiornato delle criticità e riaprire il dibattito politico con un confronto pubblico in Regione, mettendo a sistema le proposte delle organizzazioni sindacali, dei Comuni e degli enti gestori. Il SUNIA chiede che il tavolo coinvolga tutti gli interlocutori per definire una strategia regionale coordinata e finanziata.
Dialogo con istituzioni e politica
Durante il presidio, tenutosi nelle giornate indicate, si sono alternati momenti di confronto con esponenti istituzionali e politici: tra i presenti figurano l’Assessore alla Casa del Comune di Milano, Fabio Bottero, consiglieri regionali come Nicola Di Marco, Lisa Noja, Onorio Rosati e Carmela Rozza, oltre all’Assessore del Municipio 1 Lorenzo Pacini. A chiusura dell’iniziativa è intervenuto il Segretario Generale Nazionale del SUNIA, Stefano Chiappelli, mentre il segretario generale del SUNIA Milano, Carmelo Benenti, ha annunciato la disponibilità del presidente di ALER Milano, Alan Rizzi, ad un incontro istituzionale nei giorni successivi.
I numeri che giustificano l’allarme
I dati portati dal SUNIA costituiscono il nucleo dell’argomentazione: 70.000 alloggi popolari nel territorio metropolitano contrapposti a circa 10.000 alloggi sfitti solo in città evidenziano un paradosso gestionale. Nel frattempo, migliaia di persone restano in attesa di una assegnazione e molte famiglie non riescono a sostenere gli affitti del mercato privato, con conseguenze sociali ed economiche significative. Per il sindacato la soluzione non può essere frammentaria: servono interventi strutturali che incrocino recupero del patrimonio esistente e nuovi investimenti pubblici.
Interventi tecnici proposti
Tra le proposte concrete emergono tre priorità: la messa in sicurezza e la riqualificazione degli immobili sfitti, un piano straordinario di manutenzione per evitare il degrado ulteriore e l’incremento dell’offerta SAT come soluzione transitoria per chi perde la continuità abitativa. Il SUNIA sottolinea che tali misure richiedono risorse economiche dedicate e una programmazione temporale chiara, oltre a una riforma della governance degli enti gestori per accelerare gli interventi.
Prospettive politiche e misure di finanziamento
Il sindacato regionale ha rilanciato la necessità di una revisione profonda: secondo il Segretariato Generale Regionale del SUNIA Lombardia, Pierluigi Albetti, il sistema dell’edilizia pubblica ha subito un degrado progressivo nel corso degli ultimi decenni e l’unica strada percorribile è una trasformazione radicale della governance con un adeguato sostegno finanziario. Tra le richieste più nette figura la destinazione di una quota stabile del bilancio regionale — il SUNIA propone il 2% — per finanziare strutturalmente le politiche abitative e sostenere Comuni e ALER nell’attuazione di opere urgenti e programmi di recupero.
Verso un possibile tavolo operativo
La disponibilità offerta dal presidente di ALER a incontrare il SUNIA è stata accolta come un passo iniziale, ma i rappresentanti del sindacato insistono su un cambio di passo che vada oltre i singoli incontri: servono risorse, scadenze e un piano regionale organico. Il presidio, pur terminando nella forma pubblica, mantiene aperta la richiesta di un percorso condiviso con istituzioni, forze politiche e parti sociali per trasformare le proposte in azioni concrete e restituire valore sociale al tema della casa.





