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Olimpia Milano trionfa alla Final Eight 2026: coppa Italia numero nove

L'Olimpia Milano si aggiudica la Coppa Italia grazie alla mano di Armoni Brooks e alla guida di Peppe Poeta, con Torino palcoscenico di una serata da record

La EA7 Emporio Armani Milano ha scritto un altro capitolo della sua storia vincendo la Coppa Italia per la nona volta. Sul parquet dell’Inalpi Arena di Torino si è disputata la finale della Final Eight 2026, match che ha visto l’Olimpia Milano imporsi sulla Bertram Derthona Tortona con il punteggio di 85-77.

La partita è stata decisa dalla capacità realizzativa dei leader offensivi, ma anche da scelte tattiche e gestionali che hanno valorizzato il collettivo biancorosso.

La vittoria assume un significato particolare per il club e per il suo staff: è la prima affermazione nella competizione per il capo allenatore Peppe Poeta, mentre a livello individuale spicca la prova di Armoni Brooks, autore di 20 punti. Per la formazione piemontese, guidata da coach Fabrizio Fioretti, si segnala la prestazione di Prentiss Hubb, a referto con 23 punti. Nel riepilogo della serata non mancano i numeri di pubblico e i riconoscimenti istituzionali che hanno accompagnato l’evento.

La partita: sintesi e svolgimento

Il confronto ha avuto momenti di equilibrio e fasi di supremazia alternata, con l’EA7 Emporio Armani Milano capace di allungare nei periodi decisivi grazie a scelte offensive efficaci e a un buon impatto dalla panchina. La squadra ha messo in mostra solidità difensiva e lucidità nel finale, ingredienti che hanno consentito di gestire il vantaggio negli ultimi minuti. I 20 punti di Armoni Brooks sono stati fondamentali per il roster milanese, mentre i 23 punti di Prentiss Hubb testimoniano la qualità offensiva della Bertram Derthona Tortona.

Fattori chiave

Tra i fattori determinanti si possono elencare la gestione dei possessi in transizione, l’efficacia ai tiri liberi nei momenti caldi e la capacità di limitare i principali tiratori avversari. L’uso delle rotazioni ha permesso a Peppe Poeta di conservare energie nei giocatori chiave, mentre la scelta tattica di marcare più aggressivamente sulle linee esterne ha creato opportunità di contropiede. Questi elementi, sommati all’intensità mostrata in difesa, hanno creato il margine necessario per chiudere la partita a favore dell’Olimpia.

Il contesto organizzativo e i riconoscimenti

L’evento è stato sottolineato dalle parole della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e del suo presidente Giovanni Petrucci, che hanno elogiato l’organizzazione curata dalla Lega Basket di Serie A. Petrucci ha rimarcato come la manifestazione abbia rappresentato un’importante vetrina per la pallacanestro italiana, evidenziando record sia di presenze sia di incasso. In particolare, il riferimento alla capacità organizzativa e al coinvolgimento delle istituzioni locali ha contribuito a definire la Final Eight 2026 come un successo sotto il profilo promozionale.

Il ruolo di Torino

Per il numero uno della LBA, Maurizio Gherardini, la Final Eight in Torino ha avuto un significato speciale: dopo vent’anni dalla sua ultima partecipazione a una Final Eight in Italia, Gherardini ha sottolineato il merito di chi ha lavorato prima di lui e la risposta positiva del territorio. All’Inalpi Arena sono stati registrati 12.597 spettatori, un dato che conferma l’interesse crescente attorno alla competizione e che ha contribuito al successo complessivo dell’evento.

Conseguenze sportive e note finali

Con questo successo l’Olimpia Milano entra nell’albo d’oro della Coppa Italia prendendo il posto di Trento, detentrice del trofeo nell’edizione 2026. La vittoria rappresenta un punto di svolta per il progetto tecnico del club, mentre per la Bertram Derthona Tortona resta la consapevolezza di aver disputato una finale di alto livello, con prestazioni individuali di rilievo come quella di Prentiss Hubb. Gli elogi rivolti al presidente Pantaleo Dell’Orco, allo staff e ai giocatori sintetizzano il riconoscimento istituzionale per la qualità della competizione e per l’esito sportivo.

Prospettive

Guardando avanti, la Coppa Italia vinta dall’EA7 Emporio Armani Milano rappresenta uno stimolo per il prosieguo della stagione, sia in ambito nazionale sia nelle competizioni internazionali in cui il club è impegnato. Il bilancio dell’evento a Torino resta favorevole: ottima risposta del pubblico, organizzazione apprezzata e grande visibilità per la pallacanestro italiana, elementi che suggeriscono la continuità nel valorizzare manifestazioni con formule come la Final Eight.

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