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Mostra di Elisa La Mantia a Corbetta: arte, inclusione e differenze

Una mostra gratuita nella sala Artemisia Gentileschi che mette al centro l'arte di Elisa La Mantia e il tema dell'inclusione, con inaugurazione e iniziative collaterali

Femminile Plurale è la personale di Elisa La Mantia che prende posto nella Sala Artemisia Gentileschi di Corbetta, in via C. Cattaneo 25. La mostra aprirà sabato 7 marzo 2026 con un’inaugurazione alle 10:30 e resterà visitabile anche domenica 8 marzo: ingresso gratuito, senza prenotazione obbligatoria.

Gli orari di visita sono 10:30–12:30 e 15:00–19:00.

L’allestimento riunisce opere recenti dell’artista che raccontano la pluralità delle esperienze femminili. Pittura, disegno e sperimentazioni materiche si intrecciano in lavori che funzionano come piccoli racconti: scene di vita quotidiana, dettagli che spesso passano inosservati, istanti di coraggio e di resilienza. Il colore diventa un codice emotivo — toni caldi che accolgono, contrasti che sollecitano dialogo — mentre le superfici invitano a una lettura stratificata, tra immediato e simbolico.

L’inaugurazione offrirà l’occasione per incontrare l’autrice e approfondire le scelte curatoriali. È pensata per un pubblico ampio — cittadini, appassionati d’arte contemporanea e turisti — e punta a trasformare la visita in momento di confronto: presentazioni, spiegazioni delle opere e dibattiti aiuteranno a leggere meglio i molteplici registri dell’esposizione.

Il programma del weekend prevede appuntamenti collaterali per arricchire l’esperienza. Domenica alle 16:00 sarà proiettato Il diritto di contare, seguito dall’esibizione del trio acustico Aura Divino. Sempre nella giornata di chiusura è prevista la consegna del premio Il Volto delle donne, che celebra contributi locali nel campo culturale e sociale e mette in luce progetti orientati all’inclusione.

Durante entrambe le giornate sono programmati incontri pubblici con l’artista e momenti informali di convivialità: un aperitivo conclusivo favorirà il dialogo tra visitatori, creativi e operatori culturali. L’intento è costruire una comunità di scambio attorno alle opere, più che una semplice fruizione passiva.

La Sala Artemisia Gentileschi è accessibile e pensata per accogliere famiglie e adulti: gli spazi e gli orari mirano a facilitare una partecipazione ampia e flessibile. Per chi desidera orientarsi è disponibile la mappa della località.

Femminile Plurale mette al centro l’inclusione come valore culturale: la differenza viene proposta non come separazione, ma come risorsa da ascoltare e valorizzare. Visitare la mostra significa osservare e partecipare a una conversazione pubblica sul valore delle storie individuali, sul linguaggio dell’arte e sulle responsabilità sociali che l’arte può sollevare.

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