A Rho un giovane polacco è stato sorpreso per l'undicesima volta a passare con il semaforo rosso; ha pagato 1.480 euro per evitare il fermo della macchina

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La Polizia Locale di Rho ha fermato un automobilista dopo ripetuti passaggi con il semaforo rosso. I controlli si sono conclusi il 19 febbraio 2026 con il pagamento unico di tutte le sanzioni per un importo di 1.480,00 euro, versato con bancomat.
L’intervento ha posto fine a una serie di infrazioni registrate nel tempo e segnalate agli uffici competenti.
Identità e violazioni contestate
Si tratta di un uomo di 25 anni, di nazionalità polacca, alla guida di un veicolo immatricolato in Polonia. Le autorità hanno contestato undici violazioni, tutte riferite a passaggi con il semaforo rosso rilevati nei mesi scorsi.
Modalità dei passaggi
Le infrazioni risultano concentrate in date ricorrenti, spesso tra il 15 e il 20 di diverse mensilità. La situazione è emersa definitivamente quando una pattuglia ha osservato nuovamente lo stesso veicolo impegnare un incrocio lungo corso Europa senza rispettare il segnale luminoso.
Come sono state raccolte e gestite le violazioni
L’accertamento è nato dall’analisi delle immagini e dei dispositivi semaforici installati sul territorio comunale. L’Ufficio Sanzionatorio ha predisposto le contestazioni formali e ha avviato le procedure di notifica anche tramite canali internazionali. Le notifiche all’estero presentano spesso tempi e incertezze procedurali, con ritardi che possono compromettere l’efficacia immediata della sanzione. Questa difficoltà di notifica può aver indotto il conducente a proseguire nelle infrazioni, ritenendo di non subire conseguenze immediate. Rimane aperta la procedura per la collaborazione con le autorità estere al fine di completare le notifiche e concludere il procedimento amministrativo.
Ruolo dei varchi e delle pattuglie
Inoltre, il ritrovamento dell’autovettura è avvenuto grazie ai varchi di controllo presenti sul territorio e alla collaborazione tra uffici. Segnalazioni incrociate e monitoraggi periodici hanno consentito di individuare un nuovo transito sospetto. Una pattuglia, dopo aver constatato il passaggio con semaforo già segnalato in precedenza, ha fermato il conducente e gli ha comunicato le possibili misure coercitive. Tra queste figura il fermo amministrativo del veicolo, inteso come sospensione dell’uso del mezzo in caso di mancato pagamento immediato delle sanzioni accumulate, procedimento che può essere attivato dall’ufficio competente.
La contestazione e il pagamento
Al termine degli accertamenti il conducente è stato invitato a regolare le undici sanzioni per evitare il fermo del mezzo. La verifica è avvenuta negli uffici del comando, dove è stata messa a disposizione la procedura per il pagamento immediato con bancomat.
Per estinguere le multe il trasgressore ha versato 1.480,00 euro, cifra corrispondente alla somma complessiva delle sanzioni comminate per i passaggi con il semaforo rosso. Il pagamento ha interrotto la procedura per il sequestro e ha consentito la riconsegna del veicolo, salvo ulteriori adempimenti amministrativi previsti dall’ufficio competente.
Profilo del trasgressore e conseguenze
Polizia Locale riferisce che l’uomo non ha precedenti penali. Gli accertamenti, tuttavia, hanno evidenziato una recidiva amministrativa, ossia la reiterazione di illeciti in materia di circolazione stradale.
La contestazione e la contestuale applicazione della misura hanno trasformato sanzioni accumulate nel tempo in un intervento immediato ed esecutivo al momento dell’intercettazione del veicolo. Restano da effettuare gli ulteriori adempimenti amministrativi prescritti dall’ufficio competente.
Riflessioni e implicazioni per la sicurezza stradale
Restano da effettuare gli ulteriori adempimenti amministrativi prescritti dall’ufficio competente. Questo episodio evidenzia che la prevenzione stradale richiede meccanismi di controllo efficaci e procedure operative ben coordinate.
Le autorità hanno combinato strumenti tecnologici con interventi sul campo per contrastare comportamenti rischiosi alla guida. L’uso integrato di telecamere e pattuglie ha permesso di rilevare e sanzionare il passaggio con il semaforo rosso.
La vicenda mette in luce anche criticità amministrative. Le notifiche transfrontaliere si rivelano complesse quando i proprietari dei veicoli risiedono all’estero. Tale complessità può allungare i tempi per l’esecuzione delle sanzioni e richiede procedure burocratiche consolidate.
Tuttavia, il risultato operativo conferma l’efficacia dell’azione coordinata tra reparti. L’accertamento e la contestazione delle infrazioni sono stati portati a termine nonostante gli ostacoli amministrativi.
Per il futuro, gli operatori propongono un maggiore raccordo informativo tra enti e potenziamento degli strumenti di notifica internazionale. Tale strategia mira a ridurre i tempi procedurali e a migliorare la sicurezza degli incroci urbani.
A seguito dell’intervento a Rho, le autorità locali hanno richiamato l’attenzione sul rispetto della segnaletica luminosa, definendolo fondamentale per la sicurezza di pedoni e automobilisti. L’operazione è stata condotta nel rispetto delle procedure e ha impedito che le infrazioni rimanessero impunite. Il pagamento integrale delle sanzioni da parte del conducente ha chiuso la posizione amministrativa collegata all’episodio. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di adottare comportamenti di guida prudenti e conformi alla normativa vigente. Restano da espletare gli ulteriori adempimenti amministrativi presso l’ufficio competente, che proseguirà i controlli per garantire la sicurezza agli incroci urbani.





