Un'altra vittima del freddo a Milano mette in luce l'emergenza dei senzatetto nella città.

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Il 5 febbraio 2026, Milano ha registrato un nuovo decesso legato al freddo. Nella notte precedente, un uomo privo di documenti è stato trovato senza vita in via dell’Aprica. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la salute e il benessere dei senzatetto nella metropoli.
Due decessi in meno di 48 ore
Questo tragico evento rappresenta il secondo decesso di un clochard in meno di due giorni. Già il 3 febbraio, un uomo di circa 60 anni era stato scoperto senza vita sotto una tettoia in viale Cassala. Entrambi i casi evidenziano un allarmante fenomeno: in soli 36 giorni dall’inizio dell’anno, sei senza dimora hanno perso la vita, portando a una media di un decesso ogni sei giorni.
Le circostanze della morte
I passanti hanno allertato i soccorsi dopo aver notato l’uomo immobile. Purtroppo, all’arrivo dei sanitari del 118, ogni tentativo di rianimazione è stato vano. Le prime indagini condotte dai carabinieri hanno escluso segni di violenza sul corpo, suggerendo che la causa della morte possa essere riconducibile a ipotermia o a condizioni fisiche deteriorate dovute alla vita di strada.
Il rifiuto delle strutture di accoglienza
Questa situazione pone interrogativi sul motivo per cui molti senzatetto rifiutino le strutture di accoglienza disponibili. Secondo le stime, a Milano ci sono centinaia di persone che, nonostante le temperature rigide, preferiscono rimanere all’aperto piuttosto che cercare rifugio. Questo fenomeno, spesso legato a esperienze traumatiche o a una diffidenza verso il sistema di assistenza, contribuisce a un’emergenza sociale sempre più grave.
Il quadro emergenziale
La morte dell’uomo in via dell’Aprica si inserisce in un quadro drammatico. Nei giorni scorsi, un giovane di 25 anni era stato trovato cadavere nei pressi della Stazione Centrale, mentre un altro clochard di 40 anni era deceduto sotto un cavalcavia di via Padova. Questi eventi evidenziano la vulnerabilità dei senza tetto e pongono una questione morale sulla nostra società.
La risposta delle istituzioni
Di fronte a questa emergenza, le istituzioni milanesi devono affrontare una realtà difficile. Nonostante gli sforzi per potenziare i servizi di emergenza e accoglienza, il numero di vittime continua a crescere. È fondamentale attuare politiche più efficaci per garantire la sicurezza e il benessere di chi vive in strada, prima che altri tragici eventi si verifichino.
La questione dei senzatetto è complessa e richiede un approccio multidimensionale che consideri non solo l’assistenza immediata, ma anche strategie a lungo termine per reintegrarli nella società. Le evidenze raccolte indicano che solo attraverso una collaborazione tra istituzioni, organizzazioni e comunità è possibile sperare di mitigare un’emergenza che continua a rimanere in gran parte invisibile. I documenti in nostro possesso dimostrano che l’implementazione di servizi di supporto e programmi di reinserimento è fondamentale per affrontare questa sfida sociale.





