Il tragico incendio di Crans-Montana ha causato la morte di sei giovani italiani. Il loro rientro in patria segna un profondo momento di lutto collettivo e di riflessione su temi di sicurezza e prevenzione.

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Il capodanno di quest’anno è stato segnato da una terribile tragedia a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio ha causato la morte di numerosi giovani. Tra le vittime, sei ragazzi italiani hanno perso la vita nel rogo del locale Le Constellation, lasciando un’intera comunità in lutto.
Il volo dell’Aeronautica Militare, partito da Sion, ha riportato le salme di cinque di questi giovani a Milano, dove ad accoglierli c’erano le famiglie e le autorità, in un silenzio carico di dolore. Le salme dei ragazzi, identificati, sono quelle di Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo e Riccardo Minghetti.
I fatti
La notte di Capodanno, il pub Le Constellation ha visto il verificarsi di un incendio devastante, provocato da fontane pirotecniche utilizzate in modo inappropriato. Le fiamme si sono propagate rapidamente, causando un numero elevato di vittime e feriti. La procura svizzera ha avviato un’inchiesta per omicidio, lesioni e incendio, coinvolgendo i titolari del locale.
Identificazione delle vittime e gestione dell’emergenza
Al momento, il bilancio è drammatico: sono 47 le persone decedute e oltre 100 quelle ferite. Tra i feriti, molti sono stati trasportati in cliniche specializzate in diversi paesi europei, a causa della gravità delle loro condizioni. La situazione ha richiesto l’implementazione del Meccanismo di protezione civile dell’Unione Europea, per garantire assistenza medica adeguata a lungo termine.
Il lutto nazionale e il cordoglio per le vittime
In Italia, il governo ha proclamato il lutto cittadino per onorare la memoria delle vittime. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che le salme saranno riportate a casa con un volo di Stato, mentre i feriti verranno trasferiti in ospedali italiani per ricevere le cure necessarie.
Reazioni delle autorità e della comunità
La tragedia ha suscitato forti reazioni nel panorama politico e sociale. Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso la sua indignazione, sottolineando che non si tratta di una semplice “disgrazia” ma di una grave responsabilità da parte di chi gestiva il locale. Al contempo, l’ambasciatore italiano in Svizzera ha evidenziato la necessità di chiarire eventuali irregolarità nella gestione del locale.
La comunità di Crans-Montana ha risposto con una marcia silenziosa in memoria delle vittime, un gesto di solidarietà e supporto per le famiglie colpite da questa immane tragedia. Durante la cerimonia, molti giovani hanno portato fiori e scritto messaggi commemorativi, esprimendo il loro dolore e la loro vicinanza a chi ha perso una vita così giovane.
Ciò che è accaduto a Crans-Montana è un duro colpo non solo per le famiglie delle vittime, ma per l’intera società. Rimanere uniti in questo momento di lutto è fondamentale per affrontare il dolore e costruire un futuro più sicuro.





