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Stupro in un parco di Milano: l’uomo l’aveva costretta a bere

Milano, stupro in un parco: la situazione

Molestie nel milanese: la donna era stata costretta a bere
Milano, Emergenza Coronavirus Covid 19 - primo giorno zona rossa - Controlli da parte delle forze dell ordine il primo giorno di Lockdown.. Nella foto pattuglia di Carabinieri in Piazzale Fratelli Zavattari. (Milano - 2020-11-06, Francesco Bozzo) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Nel tardo ottobre del 2023, un oscuro parco della periferia nord di Milano è diventato il teatro di un atroce crimine che ha sconvolto la comunità locale. Una giovane donna, segnata da fragilità pregresse, è stata vittima di uno stupro brutale perpetrato da un cittadino romeno di 25 anni. Il sospettato è stato arrestato il 26 gennaio del 2024 dalla squadra mobile di Milano, guidata da Marco Calì, e ora si trova dietro le sbarre grazie a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Milano.

Il contesto del crimine

La vittima, una ragazza maggiorenne, si era allontanata da casa dopo una discussione con i famigliari, trovando l’inferno proprio ai margini di quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla area verde. L’aggressore, approfittando delle fragilità della giovane e sfruttando la sua condizione di minorata difesa, l’ha persuasa a seguirlo in una zona isolata. Secondo gli investigatori, all’interno del parco, l’uomo ha condotto un abominevole atto, facendo ingerire alla vittima bevande che l’hanno resa quasi priva di sensi prima di compiere l’orribile violenza sessuale. Dopo l’orrore, il criminale si è dileguato, cercando di far perdere le sue tracce.

La polizia è intervenuta dopo che la giovane ha allertato i soccorsi, avviando un’indagine che ha portato al rapido arresto del presunto stupratore. Gli investigatori hanno consultato attentamente i filmati delle telecamere a circuito chiuso della zona, una tattica che ha portato al successo dell’operazione. Il 25enne, ora detenuto nel carcere di San Vittore, dovrà affrontare la giustizia per questo atto abominevole che ha lasciato un segno indelebile sulla vita della giovane vittima e della comunità milanese.

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