La Giunta del Comune di Milano ha deliberato l’avvio delle procedure per valutare la fattibilità tecnico-economica della adesione/costituzione alla società interamente pubblica promossa dalla Regione Lombardia lo scorso 31 maggio, per consentire la messa a disposizione delle aree destinate alla realizzazione del sito Expo 2015 nei tempi richiesti dal Bie.
E i tempi stringono, avendo Il Bureau International des Expositions anticipato ad ottobre (invece che a fine anno) il termine ultimo per la consegna dell'attestato di disponibilità delle aree.
Per definire il percorso, le modalità e gli strumenti utili all’acquisizione delle aree che ospiteranno l’Esposizione Universale del 2015 il Comune di Milano, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia hanno istituito un tavolo di lavoro.
La delibera del Comune va ad aggiungersi a quella della Regione Lombardia, promotrice dell'iniziativa.
L'idea della costituzione della newco compartecipata da Regione, Comune e Provincia, la società che dovrebbe procedere all'acquisto del terreno da 200 milioni di euro di proprietà della famiglia Cabassi e della Fondazione Fiera, è frutto della mente di Roberto Formigoni.
Riporta il comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Milano:
"La Regione Lombardia, con la delibera di Giunta regionale n. IX-83 del 31 maggio scorso, ha approvato la proposta di progetto di legge volta a promuovere la costituzione di una società per azioni, con sede a Milano, finalizzata ad agevolare l’acquisizione delle aree del sito, così da consentire la tempestiva realizzazione delle opere, secondo il dossier di registrazione predisposto dalla società Expo 2015 S.p.A., e contribuire allo stesso tempo alla loro valorizzazione dopo la chiusura dell’evento".