La piccola Anastasia è deceduta nella notte tra l’8 e il 9 settembre dopo il trasferimento dall’ospedale di Rho all’ospedale pediatrico Vittore Buzzi di Milano e la vicenda è ora oggetto di indagini e verifiche. Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026.
Il caso ha assunto rilievo per l’età della bambina, la rapidità del peggioramento clinico e il trasferimento tra strutture ospedaliere, fattori che hanno portato la Procura ad aprire un fascicolo e la Regione Lombardia a disporre accertamenti amministrativi.
Indagine della Procura di Milano
La Procura della Repubblica di Milano ha iscritto un fascicolo per omicidio colposo e ha affidato le indagini alla pm Rosaria Stagnaro e all’aggiunto Roberto Piscitello. Gli inquirenti hanno chiesto la documentazione clinica relativa alle prestazioni offerte alla bambina dal pronto soccorso di Rho fino al ricovero al Vittore Buzzi.
Tra le prime attività previste figura l’esecuzione di un autopsia che dovrà chiarire le cause immediate del decesso e la dinamica del peggioramento. La Procura ha inoltre disposto l’iscrizione a garanzia dei medici coinvolti per consentire loro di nominare consulenti e partecipare agli accertamenti tecnici.
Verifiche disposte da Regione Lombardia e Ats Città Metropolitana
Sulla vicenda la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia ha attivato, tramite l’Ats Città Metropolitana di Milano, una Commissione di verifica per esaminare il percorso sanitario seguito da Anastasia. La Commissione deve ricostruire le procedure adottate al pronto soccorso di Rho il trasferimento e la gestione nel presidio pediatrico di Milano.
Le verifiche amministrative mirano a valutare la congruenza delle procedure rispetto ai protocolli in uso e ad acquisire ogni documentazione pertinente, incluse cartelle cliniche e registrazioni dei trasferimenti tra le Asst coinvolte.
Dichiarazioni ufficiali e reazioni delle aziende sanitarie
L’assessore regionale al WelfareGuido Bertolaso ha espresso vicinanza alla famiglia e ha dichiarato: “Si tratta di un evento estremamente doloroso – ha dichiarato – di fronte al quale esprimo la più sincera vicinanza alla famiglia. Abbiamo chiesto che la vicenda venga approfondita in ogni suo aspetto e che siano verificate con attenzione le procedure adottate e il percorso seguito dalla bambina.”
“Come doveroso in casi come questo – ha aggiunto Bertolaso – abbiamo inoltre immediatamente trasmesso notifica alla Procura della Repubblica.” Le Asst coinvolte, tra cui le strutture che gestiscono l’ospedale di Rho e il Vittore Buzzi hanno espresso cordoglio alla famiglia e si sono rese disponibili a collaborare con le autorità giudiziarie e sanitarie.
Fatti sanitari e cronologia
Secondo la ricostruzione, la bambina era stata accompagnata al pronto soccorso di Rho nel pomeriggio dell’8 settembre per forti dolori addominali; la situazione clinica si è aggravata nella stessa serata con un arresto cardiaco. I sanitari hanno rianimato la bambina e hanno predisposto il trasferimento urgente al Vittore Buzzi di Milano dove la piccola è poi deceduta nella notte tra l’8 e il 9 settembre.
Le autorità giudiziarie e sanitarie hanno avviato le rispettive attività investigative e amministrative per chiarire le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità; le operazioni sono in corso e gli aggiornamenti saranno integrati non appena disponibili.



