4 novembre 2026 ☁ 11°

Gratosoglio: da ex cotonificio a futuro hub digitale da 30.000 mq

Un ex stabilimento industriale di Gratosoglio potrebbe diventare il primo data center milanese, con una trattativa da 3 milioni e molti dubbi tra i residenti.
Gratosoglio: da ex cotonificio a futuro hub digitale da 30.000 mq

Nel cuore di Gratosoglio, a pochi metri dalle abitazioni, si erge l’ex cotonificio Cederna, una struttura industriale fondata nel 1886 e abbandonata da diversi anni. Il complesso occupa una superficie di 30.000 metri quadrati ed è delimitato da una stretta via con un marciapiede che corre accanto alle vecchie facciate.

Recenti documenti depositati al tribunale di Busto Arsizio dalla società proprietaria dell’area, Tmr Cederna, rivelano l’intenzione di trasformare quel terreno in quello che viene definito il primo data center dentro Milano. La proposta è inserita nel piano di concordato preventivo presentato dalla stessa azienda.

Il progetto di trasformazione da 30.000 mq in un data center

Secondo i fascicoli giudiziari, la trattativa prevede un investimento di 3 milioni di euro per l’acquisizione e la messa in opera degli impianti necessari. L’intera area sarebbe dedicata a strutture di cloud computing, server e sistemi di raffreddamento, con l’obiettivo di offrire servizi ad aziende locali e internazionali. Il piano prevede inoltre la risoluzione di debiti accumulati dall’ex Cederna, che hanno spinto la società a ricorrere al concordato per liquidare le passività.

La trattativa da 3 milioni e i debiti dell’ex Cederna

Il valore di 3 milioni riguarda sia l’acquisto del terreno che le prime fasi di costruzione, fornendo a Tmr Cederna i fondi necessari per sanare i crediti ancora in sospeso. Le cifre sono state indicate nei documenti depositati al tribunale, ma il dettaglio dei creditori non è stato divulgato. L’intervento del tribunale di Busto Arsizio è cruciale per garantire che la ristrutturazione proceda entro i limiti legali e finanziari.

Reazioni della comunità di Gratosoglio

Gli abitanti del quartiere hanno espresso perplessità davanti all’ingresso dell’ex stabilimento. Un residente ha commentato: “Adesso qui sembra vogliano costruirci un data center”, sottolineando l’impatto visivo e sonoro che una struttura di questo tipo potrebbe avere a pochi passi dalle proprie finestre. La vicinanza alle case ha alimentato dubbi su possibili interferenze elettromagnetiche e sul valore immobiliare della zona.

Le autorità comunali non hanno ancora rilasciato un provvedimento definitivo, ma la discussione è già al centro del dibattito locale. Se il progetto verrà approvato, Gratosoglio passerà da una zona industriale dismessa a un polo tecnologico, con potenziali ricadute positive sull’occupazione e sui servizi digitali offerti alla città.

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