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Studentato a Sesto San Giovanni: 857 camere, prezzi in discussione

Il nuovo studentato di viale Marelli accoglierà circa mille universitari, ma solo il 10% delle camere sarà convenzionata a tariffe ridotte, suscitando accesi dibattiti in consiglio.
Studentato a Sesto San Giovanni: 857 camere, prezzi in discussione

Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, riunitosi nella serata del 29 ottobre, ha votato a favore del permesso di costruire per un nuovo studentato universitario nell’area ex Magneti Marelli, situata all’incrocio fra viale Italia e viale Ercole Marelli. L’intervento, inserito nel più ampio piano di rigenerazione urbana, dovrebbe entrare in funzione a partire dall’anno accademico 2029-2030.

Il progetto prevede la riqualificazione di un terreno di circa 24.500 m², con il recupero dell’attuale struttura industriale, ormai inutilizzata da tempo. La nuova residenza avrà una capacità di circa 1.000 posti letto, distribuiti in 857 camere suddivise in cinque tipologie.

Caratteristiche tecniche e finanziarie del nuovo complesso

Tra i dati più rilevanti, 86 camere (circa il 10 % del totale) saranno convenzionate e avranno un canone ridotto del 20 % rispetto al mercato libero. La convenzione avrà durata decennale. L’intervento complessivo è valutato intorno ai 3,35 milioni di euro, di cui circa 1,7 milioni destinati a opere pubbliche, come la riqualificazione della viabilità di viale Marelli. La superficie drenante dell’area aumenterà del 150 %, senza alcun consumo di suolo aggiuntivo.

Le obiezioni sollevate dall’opposizione

Michele Foggetta, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, ha puntato il dito contro il numero ridotto di alloggi agevolati e sul prezzo stimato per le camere convenzionate, che “potrebbero aggirarsi tra 800 e 900 euro al mese”. Secondo lui, la riduzione inizialmente proposta al 15 % è stata abbassata al 10 %, senza adeguate spiegazioni. Foggetta teme che il nuovo edificio non risponda alle esigenze degli studenti provenienti da famiglie a basso reddito.

Paolo Vino, candidato sindaco per Valore Sesto, ha aggiunto che la mancanza di una fascia intermedia di canoni calmierati penalizza chi non rientra nei requisiti per il diritto allo studio ma non può permettersi il prezzo di mercato. Vino ha ricordato il caso del recente studentato di via Milanese, dove 72 posti convenzionati erano stati annunciati a una tariffa non superiore a 300 euro mensili, con ulteriori posti gratuiti per studenti a basso reddito, chiedendo conferma sul rispetto di queste condizioni.

Rischi di trasformazione della città in “città-dormitorio”

L’opposizione ha inoltre evidenziato il pericolo che Sesto San Giovanni si trasformi in una pura “città-dormitorio” per gli atenei milanesi, con pochi legami economici e sociali tra gli studenti e il territorio. Foggetta ha avvertito che l’aumento dell’offerta abitativa, senza adeguati canoni, non garantisce il diritto allo studio, mentre Vino ha sottolineato l’impatto negativo di affitti alti sul potere d’acquisto degli studenti nei negozi e ristoranti locali.

Obiettivi di lungo periodo e contesto cittadino

L’Amministrazione comunale punta a raggiungere entro il 2030 una dotazione complessiva di circa 5.000 posti letto universitari, includendo altre strutture già in corso di realizzazione o già operative. L’obiettivo dichiarato è quello di mitigare la pressione sugli affitti privati e favorire la permanenza degli studenti sul territorio. Tuttavia, la contrapposizione tra le esigenze di accessibilità economica e gli interessi di sviluppatori privati rimane al centro del dibattito politico.

Il nuovo studentato di viale Marelli rappresenta una delle più grandi opere di rigenerazione urbana di Sesto San Giovanni, ma la sua capacità di rispondere alle necessità di tutti gli studenti dipenderà dalla definizione di tariffe più inclusive e dalla gestione trasparente dei contratti di convenzione.

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