Il nuovo album di Elena Ley, intitolato Connectando, è stato pubblicato il 16 ottobre 2026 sotto l’etichetta ELME. Disponibile sia in formato CD che su tutte le piattaforme digitali, il disco rappresenta un vero ponte tra le diverse tappe della sua vita, dalla Milano natalizia alle strade di Barcellona, passando per la Germania, gli Stati Uniti e la Spagna.
Il titolo, una fusione di parole tra italiano, spagnolo e inglese, sintetizza il concept del progetto: riconnettere esperienze, luoghi e momenti attraverso la scrittura. In Connectando l’artista riprende la lingua madre per raccontare storie personali e di chi ha incrociato il suo cammino, offrendo al pubblico una colonna sonora che vuole far sentire meno soli gli ascoltatori.
Una scaletta multilingue: 14 tracce tra Italia, Spagna e un omaggio italiano
L’album si compone di quattordici brani, di cui undici sono originali in italiano, due in spagnolo e una reinterpretazione della classica “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. Le canzoni affrontano tematiche che vanno dalle relazioni amorose alle paure esistenziali, fino alla celebrazione della diversità culturale. Tra le tracce più discusse troviamo Multitasking Queen, una critica ironica al ritmo frenetico della vita contemporanea, e Paura di vivere, un inno alla sincerità emotiva.
Il percorso artistico di Elena Ley: da Milano a Barcellona
Nata a Milano, Elena Ley ha sempre avuto una spinta naturale verso il viaggio. Dopo aver pubblicato diversi singoli in inglese e spagnolo, decide di riscoprire la propria identità linguistica tornando all’italiano. Il suo itinerario l’ha vista vivere in Germania – dove ha ottenuto la seconda cittadinanza – negli Stati Uniti e in Spagna, esperienze che hanno modellato il suo stile, un mix di cantautorato italiano contemporaneo, sonorità americane e sensibilità mediterranea.
Nel 2025 ha conquistato il secondo premio al SanremoSenior con il brano “Camminando”, incluso ora in Connectando. Inoltre, è stata semifinalista ai MIN Awards in Spagna e agli International Songwriting Awards negli Stati Uniti, confermando il suo talento a livello internazionale.
Collaborazioni e produzione: dietro le quinte del disco
La realizzazione di Connectando è avvenuta nello studio Ophiura di Premià de Mar, Barcellona, con la co-produzione di Leo Pascual. Oltre alla chitarra ritmica di Elena Ley, il disco presenta la chitarra elettrica di Pascual, il basso di Max Mojo Moritz e la batteria di Victor Solana. Il mastering è stato curato dallo stesso Max Mojo, garantendo una resa sonora coerente con le atmosfere autobiografiche e intime dell’artista.
Tra gli ospiti spiccano il pianista argentino Wally van Haus, al piano Wally, e la violinista Marina Serra, che aggiungono timbri delicati a brani come “Regalami un sorriso”. L’armonica di Jules, musicista della leggendaria band catalana Sangraït, apre la cover di Gino Paoli, creando un’atmosfera di nostalgia e omaggio.
Temi ricorrenti e messaggi di libertà
Le liriche di Elena Ley esplorano la complessità dei sentimenti umani: dalla gelosia nella canzone “Luce” alla ricerca di identità in “Il talismano”. “Canto Italia” è un manifesto d’orgoglio nazionale, dove l’artista dichiara la sua italianità nonostante la vita all’estero. Altri brani, come “Hilos rojos”, raccontano storie di legami indissolubili, mentre “Marilena” affronta con sensibilità il tema della discriminazione di genere.
In sintesi, Connectando è un progetto profondamente personale ma al tempo stesso universale, capace di parlare a chiunque abbia vissuto una parentesi culturale o una ricerca di sé. Con la sua voce, la chitarra e testi ricchi di narrazioni, Elena Ley si conferma una delle voci più autentiche della scena cantautorale contemporanea.



