Mercoledì 3 settembre, una mattinata di disagi ha colpito i pendolari del passante ferroviario di Milano. Un treno proveniente da Varese è rimasto bloccato in galleria, all’altezza della stazione di Lancetti a causa della caduta di alcuni calcinacci e del danneggiamento di un cavo elettrico durante lavori in corso. Circa 400 passeggeri sono stati evacuati intorno alle 10 con l’ausilio della Protezione civile.
L’incidente e l’intervento delle autorità
L’allarme è scattato intorno alle 8.50, quando la circolazione ferroviaria nel Nodo di Milano è stata sospesa nel tratto compreso tra Milano Bovisa e Milano Lancetti. Sul posto sono intervenuti vigili del fuocoPolizia Ferroviariapolizia locale e soccorritori del 118.
Secondo quanto riferito da Trenord lo stop è stato provocato dal danneggiamento di un cavo elettrico avvenuto durante alcuni interventi eseguiti da una ditta esterna. I lavori erano in corso in un’area non di proprietà di Rfi ma il danneggiamento ha reso necessaria la disalimentazione precauzionale della linea elettrica per garantire la sicurezza dell’infrastruttura e degli operatori.
L’evacuazione dei passeggeri
Intorno alle 10 è iniziata l’evacuazione delle circa 400 persone presenti sul treno, assistite dal personale intervenuto sul posto e dalla Protezione civile. Per precauzione, Areu ha inviato due ambulanze e due automediche. Non risultano, al momento, persone ferite o coinvolte.
Le ripercussioni sul traffico ferroviario
Lo stop ha avuto ripercussioni sulla circolazione ferroviaria nel Nodo di Milano, con ritardi, cancellazioni e variazioni di percorso per i treni diretti verso le stazioni interessate. I tecnici sono al lavoro per ripristinare le condizioni necessarie alla ripresa della circolazione in sicurezza.
Il guasto ha ripercussioni sull’intero passante ferroviario, l’asse sotterraneo che attraversa Milano e su cui transitano ogni giorno le linee che collegano il capoluogo con il Varesotto, la Brianza e il Lodigiano. Già alle 8.57 Trenord segnalava sul proprio sito una situazione di “circolazione con gravi criticità”.
Il quadro sulle linee suburbane è pesante: sul sito di Trenord risultano segnalate in rosso la S1 Saronno-Milano Passante-Lodi la S2 Seveso-Milano Passante-Milano Rogoredo la S3 Saronno-Milano Bovisa-Milano Cadorna la S4 Camnago-Milano Bovisa-Milano Cadorna e la S5 Varese-Milano Passante-Treviglio quest’ultima la più utilizzata dai pendolari della provincia di Varese.
Alle 11.20 Trenord ha diffuso il dettaglio della riprogrammazione del servizio, confermando che la circolazione della direttrice resta sospesa per l’inconveniente tecnico causato dalla ditta esterna a Rfi. Nello specifico, i treni delle linee S1, S12 e S13 non vengono effettuati fino a nuovo avviso; i treni della S2 vengono effettuati tra le stazioni di Seveso e Milano Bovisa; i treni della S5 sono instradati su un percorso alternativo.
Trenord invita i viaggiatori a verificare l’andamento del proprio treno tramite l’app e la sezione “Real time | Linee e orari” del sito.
Il disservizio arriva a meno di ventiquattro ore da un episodio analogo. Ieri pomeriggio, martedì 2 settembre, la circolazione era rimasta sospesa tra Milano Bovisa e Milano Lancetti per un guasto alla linea elettrica di alimentazione dei treni, anche in quel caso attribuito da Rfi all’intervento di una ditta esterna che opera in un’area non di proprietà del gestore della rete. La circolazione era stata riattivata poco dopo le 17, ma con ritardi che avevano toccato i sessanta minuti e numerose cancellazioni.



