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Degrado e arte a San Donato Milanese: la doppia sfida del territorio

San Donato Milanese si trova ad affrontare due realtà contrastanti: il degrado nell'area San Francesco e la valorizzazione artistica della Pieve di San Donato

Degrado e arte a San Donato Milanese: la doppia sfida del territorio

San Donato Milanese è al centro di due realtà contrastanti che stanno plasmando il futuro del territorio. Da un lato, l’area San Francesco, di proprietà del Milan, continua a essere afflitta da problemi di degrado e sicurezza, con episodi di spaccio e presenze abusive che preoccupano le autorità locali. Dall’altro, la città si prepara a ospitare una mostra d’arte contemporanea che trasformerà la Chiesa di San Donato in un percorso meditativo e spirituale.

Questi due volti della stessa città raccontano una storia di sfide e opportunità, dove la comunità locale e le istituzioni sono chiamate a trovare soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita e valorizzare il patrimonio culturale.

L’area San Francesco: un problema di sicurezza persistente

L’area San Francesco, situata al confine tra San Donato Milanese e Milano, è da tempo al centro di preoccupazioni per la sicurezza. Nonostante gli sforzi del Milan, proprietario del sito, e delle autorità locali, la zona continua a essere teatro di episodi di spaccio e presenze abusive. La recinzione installata dalla società rossonera non è riuscita a risolvere definitivamente il problema, e le forze dell’ordine sono costrette a intervenire periodicamente per garantire la sicurezza.

Il sindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri, ha incontrato i rappresentanti del Milan e il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, per discutere delle dinamiche che stanno tornando a riscontrarsi nella zona. Durante l’incontro, è stata confermata l’attenzione delle autorità sull’area San Francesco e sulle zone limitrofe, con l’impegno a eseguire controlli e operazioni congiunte. Inoltre, le Ferrovie dello Stato hanno annunciato l’avvio di un intervento di recinzione della linea ferroviaria, partendo dalla stazione di Rogoredo.

Il Milan ha investito 600mila euro nel presidio del sito e conferma la volontà di procedere con un progetto a vocazione sportiva, coerente con l’identità del club. L’obiettivo è sviluppare un’iniziativa che contribuisca alla riqualificazione dell’area e generi benefici concreti per la comunità locale.

La Pieve di San Donato: un percorso meditativo tra arte e spiritualità

Mentre l’area San Francesco lotta contro il degrado, la Chiesa di San Donato Milanese si prepara ad accogliere una mostra d’arte contemporanea che trasformerà lo spazio sacro in un percorso meditativo. Dal 20 settembre al 7 novembre 2026, la Pieve di San Donato Vescovo e Martire ospiterà “VOCazione. Segno dell’Essere”, un’installazione site-specific di Feuei Tola a cura di don Umberto Bordoni.

L’installazione, composta da sette colonne di plexiglas trasparente che racchiudono lastre radiografiche, interventi in vinile e aghi da agopuntura, dialoga con l’architettura della Chiesa. Il rosso scarlatto, legato etimologicamente al cognome Tola, diventa il centro cromatico di una ricerca che attraversa il corpo osseo, la resistenza interiore e il concetto giapponese di ma, il vuoto attivo che rende possibile la relazione e l’ascolto.

La mostra si inserisce nella festa della Pieve e nella contestuale restituzione dei restauri del portale d’ingresso e della cappella della Madonna del Rosario. Il pomeriggio inaugurale del 20 settembre, alle 17.30, sarà accompagnato dal concerto dell’Ensemble Borali con un programma dedicato ad Antonio Vivaldi, intrecciando restauro, arte e musica in un’unica proposta culturale aperta alla cittadinanza.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00, con ingresso libero. Sono previste aperture straordinarie e visite private su appuntamento. L’installazione segna una tappa centrale nel percorso di Feuei Tola, che da anni indaga il corpo come architettura di resistenza, intrecciando tecnologia radiografica, spiritualità e spazio storico in un’unica, intensa vocazione al dialogo con l’interiorità.

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