20 Settembre 2026 🌤 25°

Estorsione e violenza a Corsico: la vicenda del giovane egiziano sequestrato

Un giovane di 22 anni è stato aggredito e sequestrato per due giorni in una pizzeria del Bresciano. I familiari hanno pagato mille euro per il suo rilascio.

Estorsione e violenza a Corsico: la vicenda del giovane egiziano sequestrato

In un bar di Corsico, nel marzo 2026, un giovane egiziano di 22 anni è stato aggredito e successivamente sequestrato per un presunto debito. L’episodio ha scatenato un’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Corsico, culminata con l’arresto di cinque persone accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione.

La vicenda ha preso una svolta internazionale quando uno degli indagati è stato rintracciato e fermato in Romania, grazie alla collaborazione dell’Unità Catturandi della Polizia nazionale romena.

L’aggressione e il sequestro

Secondo le indagini, il giovane è stato picchiato con una mazza da baseball e poi trasferito in una pizzeria del Bresciano, dove è stato tenuto prigioniero per due giorni. I familiari della vittima hanno pagato mille euro per ottenere la sua liberazione. Prima di essere rilasciato, il giovane è stato costretto a firmare cambiali egiziane per un valore complessivo di ottomila euro.

Una volta libero, il giovane ha fornito agli investigatori informazioni cruciali che hanno permesso di identificare i presunti responsabili. Le indagini, condotte dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Corsico, si sono avvalse dell’analisi dei tabulati telefonici e telematici, oltre che delle tradizionali attività di controllo del territorio.

Gli arresti e le indagini

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della Procura e nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Tra gli arrestati ci sono quattro cittadini egiziani e un tunisino. Quattro degli indagati sono stati arrestati tra Baranzate, nel Milanese, e Adro, in provincia di Brescia, mentre il quinto è stato fermato in Romania, nel distretto di Brasov.

Le indagini hanno rivelato gravi indizi anche nei confronti di due donne, una cittadina romena di 39 anni e un’italiana di 29, compagne di due degli arrestati. Secondo gli investigatori, avrebbero avuto un ruolo nella fase estorsiva, contattando i familiari della vittima per la richiesta del denaro e mettendo a disposizione un conto corrente per il trasferimento delle somme.

I quattro arrestati in Italia sono stati condotti nel carcere di San Vittore, mentre l’uomo fermato in Romania è in attesa delle procedure di consegna alle autorità italiane.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Milano adesso

ACCADUTO OGGI
2010
Esonda il fiume Seveso a Milano allagando parte della M3 e alcuni edifici;