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Borse europee e americane: analisi delle performance settimanali e dei fattori influenti

Le Borse europee chiudono una settimana altalenante, con Milano che limita i danni. Wall Street vede un super debutto per SK Hynix. Scopri i dettagli.

Borse europee e americane: analisi delle performance settimanali e dei fattori influenti

Le Borse europee hanno chiuso una settimana caratterizzata da forti oscillazioni, con Piazza Affari che ha limitato i danni rispetto agli altri listini continentali. Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran hanno giocato un ruolo cruciale, influenzando i mercati energetici e le aspettative degli investitori.

In questo contesto, il petrolio ha registrato un forte rialzo, con il Brent che ha chiuso la settimana in rialzo del 5,2% e il gas del 7,1%. Le banche, in vista della stagione delle trimestrali, hanno attirato acquisti, mentre i titoli tecnologici hanno mostrato una parziale ripresa dopo alcune giornate di realizzi.

Piazza Affari resiste meglio degli altri listini europei

Piazza Affari ha chiuso la settimana con un calo dello 0,4%, un risultato migliore rispetto agli altri principali listini europei. Londra ha registrato un calo dell’1,7%, Parigi del 2% e Francoforte del 2,8%. Tra le blue chip milanesi, Fincantieri ha brillato con un rialzo del 6,2%, seguita da Nexi (+4,7%) e Banco Bpm (+2,1%).

Dall’altra parte, titoli come Prysmian (-7,7%) e Avio (-5,5%) hanno subito pesanti perdite. Nell’Eurostoxx 50, Prosus ha registrato un rialzo del 6,9%, mentre Siemens Energy ha chiuso in calo del 9,5%.

Wall Street: performance contrastate e super debutto per SK Hynix

Negli Stati Uniti, l’S&P 500 ha chiuso la settimana con un rialzo dell’1%, mentre il Nasdaq ha guadagnato l’1,5%. Il Dow Jones, invece, ha registrato un calo dello 0,6%. Un evento significativo è stato il super debutto di SK Hynix sul Nasdaq, che ha attirato l’attenzione degli investitori.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran continuano a mantenere alta la cautela tra gli investitori. Il presidente Donald Trump ha annunciato la fine del cessate il fuoco, ma ha indicato che i colloqui potrebbero continuare. Questo scenario ha alimentato ulteriori rialzi dei prezzi dell’energia, con il petrolio che ha sfiorato quota 80 dollari al barile.

Prospettive future e fattori da monitorare

Nella prossima settimana, l’attenzione sarà rivolta alle trimestrali delle banche americane, che forniranno indicazioni sulla tenuta dell’economia statunitense. Gli investitori guardano anche allo Stretto di Hormuz, un snodo strategico per il commercio mondiale di energia, che potrebbe essere fonte di ulteriori turbolenze.

In questo contesto, i mercati restano improntati alla cautela. Le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran, dopo gli attacchi contro obiettivi iraniani e la successiva risposta di Teheran, hanno riportato al centro dell’attenzione i rischi legati all’energia e all’inflazione. Il petrolio resta il principale osservato speciale della giornata.

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