Oggi per raggiungere Cascina Gobba da Niguarda è necessario transitare per il centro; domani non sarà più così grazie a un progetto che sta prendendo forma nella cintura nord di Milano. Si tratta di una nuova metrotranvia che attraverserà in modo longitudinale la fascia settentrionale della città, collegando quartieri che finora avevano scambi di mobilità limitati tra loro.
Il tracciato definitivo si estenderà per quasi quattordici chilometri e toccherà aree come BovisaAfforiBicoccaPrecotto e Adriano. Il cantiere avanza e nelle ultime settimane è stata completata una delle componenti più complesse dell’intervento: il varo della passerella pedonale in acciaio che collegherà il nuovo capolinea alla linea verde una struttura composta da quattro campate e posizionata sopra il fiume Lambro.
Il percorso sul versante est e le opere associate
Sul fronte orientale del tracciato i binari si avvicinano alla stazione della metropolitana, dopo aver attraversato il quartiere di Adriano. Per superare il Naviglio della Martesana è stato realizzato un nuovo ponte che permetterà il passaggio della linea in continuità. Accanto alla rotaia, il progetto prevede la realizzazione di una strada urbana pensata per alleggerire il traffico di Crescenzago e di un percorso ciclabile che rafforzerà le alternative alla mobilità privata.
Il ruolo della passerella e il collegamento alla linea verde
La recente installazione della passerella pedonale non è solo un elemento di arredo urbano: funge da nodo multimodale tra il nuovo capolinea e la linea verde consentendo agli utenti di effettuare transiti rapidi e senza interruzioni. La struttura in acciaio, articolata su quattro campate è stata posizionata al di sopra del Lambro per limitare l’impatto sul territorio e garantire continuità ai flussi pedonali.
Il tratto verso Niguarda e i dettagli finanziari
Un segmento già finanziato della metrotranvia riguarda la zona di Niguarda dove il collegamento sarà esteso fino al pronto soccorso dell’ospedale, migliorando l’accessibilità a uno dei punti sanitari cruciali della città. Dal punto di vista economico l’intervento rappresenta uno dei maggiori investimenti recenti sulla mobilità urbana: la realizzazione è sostenuta da risorse pubbliche distribuite su più canali.
In particolare, tre tratti della linea hanno ottenuto finanziamenti dal Pnrr per oltre 86 milioni di euro. A queste risorse si aggiungono circa 120 milioni di euro messi a disposizione attraverso fondi comunali e il Fondo Opere Indifferibili. Questo pacchetto di finanziamento copre fasi essenziali dell’opera e permette di programmare aperture parziali.
Tempistiche dell’apertura e impatto sugli spostamenti
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di aprire la prima tratta nella primavera del 2027. L’elemento di maggiore novità consiste proprio nella possibilità di spostarsi tra i quartieri della periferia nord senza passare per il centro: una svolta che dovrebbe ridurre il tempo di percorrenza e il carico di traffico sulle direttrici centrali, mettendo in comunicazione aree che fino a oggi erano scarsamente collegate.
Il progetto è stato concepito non solo come un’infrastruttura di trasporto, ma anche come un’opportunità per ricucire il tessuto urbano: collegando stazioni, nodi pedonali e percorsi ciclabili, la metrotranvia punta a configurarsi come un asse integrato di mobilità sostenibile nella parte nord della città.



